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Per la biblioteca della scuola 9,90 € l’anno

Zetabib

Il gestionale per le storie che viaggiano a scuola.

Catalogo, prestiti, prenotazioni e inventario in un posto solo. Si apre dal browser. Gli alunni sono solo codici tessera, e i dati restano sugli account della scuola.

La demo è vera, con dati inventati: puoi fare un prestito e restituirlo tu.

Zetabib, il banco prestiti: un prestito appena registrato con la data di restituzione

Il banco prestiti: leggi la tessera, poi il libro. Per la restituzione basta il libro.

Il quaderno dei prestiti, ma senza le pagine perse

In tante scuole la biblioteca vive su un quaderno, un foglio Excel e la memoria di un docente. Chi ha preso quel libro? Da quanto? C’è ancora la seconda copia? Le risposte ci sono, ma sparse.

Zetabib mette tutto in un posto solo: ogni libro con la sua collocazione, ogni prestito con la sua scadenza, i ritardi in evidenza appena apri la pagina. E un catalogo che alunni e famiglie possono consultare da casa.

Gli alunni non hanno nome, cognome o data di nascita nel sistema: solo una tessera con un codice, come ALU-2026-014. Chi è ALU-2026-014 lo sa il docente, sul suo registro.

Come si comincia

1

La installi

Doppio clic sull’installatore, poche domande in italiano, una decina di minuti. Va online sugli account gratuiti della scuola, Vercel e Turso.

2

Porti dentro i libri

Carichi l’Excel che hai già: titoli, autori e copertine li completa dall’ISBN. Oppure aggiungi un libro alla volta leggendo il codice a barre.

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Stampi e presti

Stampi su A4 le etichette per i libri e le tessere per la classe. Poi al banco: tessera, libro, fatto.

Cosa c’è dentro

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Prestiti in due gesti

Un solo campo per tutto: capisce da solo se hai letto una tessera, un numero di inventario o un ISBN. Ti avvisa se l’alunno ha già raggiunto il limite o se il libro è tenuto da parte per un altro.

⏳

Prenotazioni e ritardi

Coda di prenotazione per ogni titolo. Quando una copia rientra il banco ti dice «mettilo da parte» e per chi. Proroghe, smarrimenti e scaduti in un elenco solo.

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Catalogo pubblico

Un indirizzo da mettere sul sito della scuola o in un QR: si cerca per titolo, autore, genere ed età e si vede se il libro è a scaffale. Senza mai mostrare chi lo ha in prestito.

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Numeri per la relazione

Export in Excel di inventario, catalogo, prestiti e riepilogo per classe e per genere. Pronto per la relazione di fine anno e per il discarico inventariale.

Zetabib, le tessere degli alunni pronte da stampare: solo codice e classe, il nome si scrive a penna Zetabib, la pagina iniziale: prestiti in corso, scaduti, titoli, copie e tessere

Se devi convincere il dirigente

La prima domanda è sempre la privacy. Ecco le risposte.

1

I dati restano alla scuola. Zetabib si installa sugli account della scuola. Io scrivo il programma, ma non ricevo e non vedo né il catalogo né i prestiti. Non c’è nessun contratto sui dati da firmare con me.

2

Niente dati personali degli alunni. Solo codici tessera e classe. È la strada più prudente che il GDPR indica: minimizzare e pseudonimizzare.

3

Pronta per il DPO. Dentro l’app c’è la scheda già compilata per il registro dei trattamenti della scuola. Il DPO la legge, la controlla e la copia.

Abbonamento annuale

9,90 € l’anno per tutta la scuola

Una licenza copre tutti i plessi e tutti i colleghi. Dopo l’installazione hai 30 giorni di prova senza chiave. L’abbonamento si rinnova da solo e lo disdici quando vuoi.

Nel pacchetto

  • ✓L’app completa, da installare a nome della tua scuola
  • ✓L’installatore per Windows, Mac e Linux, con la guida passo passo
  • ✓La chiave di licenza, valida per due installazioni (quella vera e una di prova)
  • ✓Tutti gli aggiornamenti finché l’abbonamento è attivo
Prendila adesso →

Pagamento sicuro con LemonSqueezy. Ricevi il pacchetto e la chiave per email subito dopo l’acquisto.

La ricevuta è valida per il rimborso dalle minute spese della scuola. Se la licenza scade non si perde niente: i dati restano consultabili ed esportabili.

Che assistenza ti do

Te lo scrivo prima di venderti qualcosa. Dall’altra parte non c’è un’azienda con un centralino: c’è un insegnante che ha le sue ore di lezione.

Quello che faccio

  • Leggo le segnalazioni che mi mandi dal pulsante dentro l’app.
  • Correggo i difetti, e la correzione arriva a tutti.
  • Pubblico aggiornamenti, compresi nell’abbonamento.
  • Tengo aggiornata la guida dentro l’app.

Quello che non faccio

  • Non installo l’app al posto tuo e non entro nei sistemi della tua scuola.
  • Non vedo i vostri dati, quindi non posso recuperarli io: esportateli ogni tanto.
  • Non garantisco tempi di risposta e non ho un numero di telefono.
  • Non faccio modifiche su misura per una scuola sola.

Domande che mi farai

Devo saper programmare?

No. Prepari due account gratuiti con l’email della scuola (Vercel e Turso), poi fai doppio clic sull’installatore e rispondi alle domande in italiano. Lo stesso sistema di Ticketing Scuola, che i colleghi installano già da soli.

Quanto costa tenerla accesa?

Niente oltre all’abbonamento: per una biblioteca scolastica bastano i piani gratuiti di Vercel e Turso.

Serve un lettore di codici a barre?

Aiuta ma non è obbligatorio. Un lettore USB costa poche decine di euro e si collega come una tastiera. Senza, scrivi il codice e premi Invio.

Ho già il catalogo in Excel. Lo perdo?

No, lo carichi così com’è. L’app riconosce le colonne più comuni (ISBN, titolo, autore, inventario, scaffale) e ti mostra un’anteprima prima di importare. I libri che le fonti online non conoscono restano come «schede da completare».

Funziona con più plessi?

Sì. Una licenza per la scuola, e per ogni copia indichi sala, sezione e scaffale. I colleghi entrano ognuno con la sua password.

Prima provala, poi decidi

Sono Walter Vitale, insegno musica e costruisco gli strumenti che servono a scuola, quelli che funzionano domani mattina sui computer che abbiamo davvero. La demo è l’app vera: fai un prestito, una restituzione, stampa una tessera. Se ti convince, l’installazione è la parte facile.