EduTime Pro
L’orario scolastico di tutto l’istituto, indirizzo musicale compreso. Gratis, senza registrazione, in italiano.
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Perché l’ho costruita
Chi ha fatto l’orario di una scuola sa di cosa parlo: fogli di carta grandi come un tavolo, matita, gomma, e la certezza che ogni casella spostata ne rompa altre tre. Con l’indirizzo musicale è peggio, perché le lezioni individuali di strumento non stanno nella griglia normale.
I programmi che esistono costano, o pretendono che tu ragioni come loro. Volevo qualcosa che aprisse in un browser, parlasse italiano e mi facesse vedere subito dove stavo sbagliando. È diventata l’app più usata fra quelle che ho scritto, e non me lo aspettavo: la usano scuole che non ho mai sentito nominare.
Cosa fa
Genera l’orario da sola
Inserisci cattedre, classi e vincoli: l’app riempie la griglia e ti dice quante ore è riuscita a piazzare e quali no, con il motivo. Il resto lo sistemi a mano trascinando.
Ti mostra i conflitti
Docente in due classi alla stessa ora, ore consecutive che saltano, giorno libero non rispettato: la scheda Conflitti li elenca tutti e si aggiorna mentre modifichi.
In più persone, o da soli
Con il codice scuola lavorate insieme sullo stesso orario in tempo reale. In alternativa, la modalità locale: nessun dato lascia il tuo computer.
Esce in A3 e in Excel
Stampa il tabellone in A3 per la sala docenti, oppure esporta in Excel per il registro e per chi vuole rimetterci le mani. Più le viste singole per docente e per classe.
Conta le ore delle assemblee sindacali
Registri l’assemblea con data e fascia oraria, spunti chi aderisce, e le ore si contano da sole: l’app incrocia la fascia dell’assemblea con l’orario di servizio di quel giorno. Chi quel giorno fa quattro ore risulta con quattro, chi ne fa due con due. E avvisa in rosso quando qualcuno supera il tetto di ore dell’anno o il numero di assemblee nel mese: si parte da 10 ore e 2 assemblee, ma i due limiti si cambiano.
Chi nell’orario non c’è (infanzia, primaria, personale ATA) si aggiunge a parte con una fascia di servizio per ogni giorno, e da lì in poi il conteggio è automatico anche per lui. Alla fine scarichi l’Excel con le ore totali persona per persona e il dettaglio delle adesioni: è il foglio da girare in segreteria, al posto di quello compilato a mano riga per riga.
Sostituzioni, permessi e ore da recuperare
Segni il docente assente e l’app apre la sua giornata: per ogni ora scoperta ti propone i colleghi che possono coprirla, in ordine di priorità, e ti dice chi insegna già in quella classe. Se l’ora scoperta è la prima o l’ultima della classe la chiudi in un clic, senza cercare nessuno: «entra alla 2ª» oppure «esce dopo la 4ª», con l’orario vero della tua scuola scritto sul pulsante. La comunicazione per le famiglie finisce da sola nel foglio del giorno, insieme alle uscite anticipate e alle lezioni spostate.
I permessi brevi tengono il conto delle ore da restituire: l’app le calcola dalle lezioni che il docente aveva in quella fascia, avvisa quando si supera la metà dell’orario di servizio della giornata e mostra il saldo di chi deve ancora recuperare. Chi si occupa delle sostituzioni sa a colpo d’occhio chi chiamare. Il foglio del giorno si stampa in PDF e si scarica anche in Excel, perché la mattina succede sempre qualcosa che nessun programma poteva prevedere e serve poterlo correggere a mano.
L’assistente che risponde a parole tue
Nel pannello «Serve aiuto?», in basso a destra dell’app, scrivi la domanda come la diresti a un collega: «un docente è assente, come organizzo la supplenza?». L’assistente legge i quattordici capitoli della guida e risponde in poche righe, citando i capitoli da cui ha preso la risposta. Puoi incalzarlo fino a cinque volte di fila, come in una chat.
La ricerca nei capitoli resta gratuita e senza limiti, come è sempre stata. L’abbonamento aggiunge la risposta scritta, fino a quaranta domande al giorno.
Verso il servizio che scrive la risposta partono solo la tua domanda, ripulita da nomi, email e numeri di telefono, e i capitoli pubblici della guida: l’orario della tua scuola non esce mai dall’app.
Abbonati a 9,90 € l’annoAbbonamento annuale, si rinnova da solo, si disdice quando vuoi dal tuo account. Dopo l’acquisto ricevi una chiave da incollare una volta sola nel pannello dell’assistente. Fino al 5 settembre 2026 l’assistente è aperto a tutti, anche senza abbonamento.
Come si comincia
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1
Apri l’app e scegli lo spazio di lavoro
“Solo su questo computer” se lavori da solo, “Collabora online” se siete in più persone. Puoi cambiare idea dopo, con un backup.
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2
Parti dai dati di esempio
C’è una scuola finta già pronta: prima di inserire la tua, giraci dentro dieci minuti e guarda come si comporta la generazione automatica.
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3
Inserisci cattedre, classi e regole
Nella scheda “Sezioni & Regole” dici quante ore fa ogni docente, quali giorni non è disponibile e quali ore devono essere consecutive.
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4
Genera, correggi, stampa
E scarica il backup in
.jsonda “Scuola & Backup” prima di ogni modifica grossa. È la rete di sicurezza.
🔒 Dove finiscono i dati
In modalità “Solo su questo computer” non parte nessuna chiamata di rete: l’orario resta nel browser che stai usando. È la scelta più prudente e va benissimo se l’orario lo fai da solo.
In modalità “Collabora online” l’orario vive in un database in cloud, identificato dal codice scuola. Quel codice funziona come una password condivisa: chi lo conosce legge e modifica quell’orario, quindi trattalo come tale e non incollarlo in una chat pubblica.
In entrambi i casi l’app non chiede registrazione e non raccoglie email. I nomi che inserisci sono quelli dei docenti, non degli alunni.
Provala sulla tua scuola
Si apre in un browser, non si installa niente. Se qualcosa non funziona o ti manca un pezzo, scrivimi: le richieste dei colleghi sono metà di quello che c’è dentro.