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Lingue In prova

Parlo.

Le lingue si imparano a voce. Ascolti la frase, la ripeti al microfono, l’app ti dice quali parole sono arrivate chiare.

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Parlo: la libreria di frasi in inglese divise per contesto, ognuna con i pulsanti per ascoltare, rallentare e registrare la propria voce

Perché l’ho costruita

Questa è l’app più personale delle cinque, e l’unica che non è nata in classe. È nata dal fatto che studiare una lingua con le app che conosciamo tutti significa passare mesi a toccare lo schermo e zero minuti ad aprire bocca. Poi arrivi all’estero, ti chiedono qualcosa, e scopri di non aver mai pronunciato quelle frasi ad alta voce nemmeno una volta.

Parlo fa solo quello: parlare e farsi correggere. Da musicista aggiungo che l’orecchio funziona uguale — la pronuncia è un problema di ascolto e di imitazione, esattamente come intonare una frase musicale. La metto qui perché a qualche collega di lingue può servire, e perché è onesto mostrarla per com’è: in prova.

“La pronuncia è un problema di orecchio prima che di grammatica. Si corregge come si corregge un’intonazione: risentendola.”

Cosa fa

🎤

Frasi da ripetere, parola per parola

Ascolti la frase (anche al rallentatore), premi il microfono e la ripeti. L’app ti segna quali parole sono arrivate chiare e quali meritano un altro giro.

🗣️

Un tutor che conversa

Ti parla nella lingua che studi, ti fa domande e corregge un errore alla volta, spiegandotelo in italiano. Non ti interrompe a ogni sillaba.

🗂️

Contesti veri e flashcard

Viaggio, quotidiano, ristorante, lavoro, salute, divisi per livello da A1 in su. Le parole che sbagli finiscono nelle flashcard e tornano da sole.

🇬🇧

Quattro lingue

Inglese, spagnolo, francese e tedesco. Si cambia quando si vuole senza perdere i progressi fatti sulle altre.

Una cosa da sapere prima di iniziare

Le frasi e la pronuncia funzionano subito, senza fare niente. Il tutor che conversa, invece, ha bisogno di una chiave gratuita che ognuno crea con il proprio account: la fai in un minuto su Groq o su OpenRouter, senza carta di credito, e la incolli nella pagina “Progressi” dell’app.

Non è una scocciatura messa lì per caso: significa che il tutor gira sul tuo account e non sul mio, quindi l’app resta gratuita per tutti e le tue conversazioni non passano da me. Dentro l’app c’è una guida passo passo che ti dice esattamente dove cliccare.

In pratica: vuoi solo esercitare la pronuncia? Apri e usa. Vuoi anche conversare? Cinque minuti di configurazione la prima volta, poi mai più.

🔒 Dove finiscono i dati

Nessuna registrazione. I progressi restano nel browser che stai usando. La tua chiave API resta anch’essa nel browser: non passa da me e non la vedo.

Quando usi il tutor, quello che dici viene inviato al servizio di cui hai messo la chiave (Groq o OpenRouter), con le condizioni di quel servizio. Se la cosa non ti convince, usa solo la parte delle frasi: quella non manda niente a nessuno.

In prova

È la più giovane delle cinque

Parlo è un esperimento che sto ancora facendo, non un prodotto finito. Se insegni lingue e la provi, il tuo parere vale più del mio: dimmi cosa manca.