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Per tutto l’istituto 19,90 € una volta sola

Ticketing Scuola

Le segnalazioni tecniche della scuola, tutte in un posto solo.

Per gli istituti dove il tecnico di laboratorio non c’è, e il lavoro lo fa un docente fra una lezione e l’altra.

La demo è vera: puoi mandare un ticket e chiuderlo tu.

Area riservata di Ticketing Scuola: l'elenco dei ticket con filtri e stati

L’area riservata: tutte le segnalazioni in ordine di arrivo, con stato, aula e plesso. Un clic per prenderle in carico, uno per chiuderle.

Perché l’ho costruita

Alle superiori c’è il tecnico di laboratorio. Negli istituti comprensivi no. Il computer che non parte, la LIM che non vede il portatile, la fotocopiatrice che stampa righe nere: tutto finisce addosso a un docente che in quel momento sta facendo lezione.

E allora la collega ti ferma in corridoio fra un’ora e l’altra. Un’altra te lo scrive su WhatsApp alle dieci di sera. Una terza te lo dice a voce mentre sali le scale, e tu te lo dimentichi. Non esiste un elenco, non esiste una priorità, e di quello che hai già riparato non resta traccia.

“Non è che manchi la voglia di aiutare. Manca il momento. Se una segnalazione arriva mentre spiego, o la perdo o perdo la lezione.”
Una docente fermata in corridoio durante il cambio dell'ora
Il cambio dell’ora: il momento in cui arrivano quasi tutte le segnalazioni, e l’unico in cui non puoi scriverle da nessuna parte.

Questa app fa una cosa sola: sposta tutto in un posto solo. I colleghi compilano un modulo e ricevono un codice. Tu apri l’elenco quando sei libero, in ordine di arrivo, e chiudi i ticket uno alla volta. A ogni chiusura parte una mail automatica a chi aveva segnalato, con la tua firma. Nessuno ti rincorre più.

Come funziona

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Il collega segnala

Un modulo semplice: cosa non funziona, in quale aula, quanto è urgente. Riceve subito una mail di conferma con un codice tipo TKT-481203.

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Tu vedi l’elenco

Nell’area riservata trovi tutto in ordine di arrivo, con filtri per stato, aula e tipo di guasto. Passi un ticket ad “al lavoro” e poi a “risolto” quando hai finito.

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Parte la mail

Alla chiusura il collega riceve la notifica con la tua nota e la tua firma. Nel frattempo poteva già controllare da solo lo stato del suo ticket con il codice.

Aula vuota con la LIM spenta e il cartellino QR appeso alla parete
La funzione che fa la differenza

Un QR appeso in ogni aula

L’app ti stampa un cartellino per ogni stanza. Lo appendi vicino alla LIM. Chi trova un guasto lo inquadra con il telefono e il modulo si apre già compilato con l’aula e il plesso: deve solo raccontare il problema.

Sembra un dettaglio, invece cambia tutto: non ricevi più segnalazioni tipo “il computer non va” senza sapere dove. E chi segnala non deve cercare l’indirizzo del sito, che è la ragione per cui la maggior parte delle persone non segnala affatto.

Cartellino con il codice QR appeso al muro accanto alla LIM di un'aula

Un cartellino per stanza. Si stampa dall’app e si appende con due pezzi di nastro.

Cosa c’è dentro

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La coda pubblica, senza nomi

Tutti vedono a che punto è la fila: posizione, tipo di guasto, aula, stato. Nomi ed email non compaiono mai, restano solo nell’area riservata. Chi chiede “a che punto siamo” trova la risposta da solo.

✉️

Mail automatiche

Conferma alla segnalazione, avviso a te quando arriva qualcosa di nuovo, notifica al collega quando chiudi. Con la tua firma e una nota che puoi scrivere al momento o lasciare preimpostata. Le mail partono dalla casella della scuola, quindi non devi chiedere niente a chi gestisce il dominio.

🏫

Più plessi, più responsabili

Ogni responsabile vede solo i ticket dei propri plessi. Chi coordina l’istituto li vede tutti. Una licenza sola copre tutto l’istituto: non serve comprarne una per plesso.

📊

Statistiche ed export

Tempo medio di riparazione, guasti per aula, per plesso, per tipo. E l’export in Excel di tutto l’archivio: serve per la rendicontazione e per dire al DSGA quale attrezzatura va sostituita, con i numeri.

🔔

Avviso su Telegram

Se lo vuoi, ogni nuova segnalazione ti arriva come messaggio sul telefono. Se non lo vuoi, non lo attivi e non se ne parla più.

🌙

Tutto in italiano, giorno e notte

Interfaccia in italiano, tema chiaro e scuro, guida integrata dentro l’app con una sezione per i colleghi e una per chi amministra. Il nome della tua scuola compare in ogni pagina e in ogni mail.

Il modulo di segnalazione di Ticketing Scuola, aperto dal QR code con plesso e aula già compilati
Il modulo che compilano i colleghi: trenta secondi, e arriva il codice.
La conferma dopo l'invio della segnalazione, con il codice del ticket in grande e il tasto per copiarlo
Subito dopo l’invio arriva il codice: si copia con un tasto e serve per seguire la riparazione.
La coda pubblica delle segnalazioni, senza nomi
La coda pubblica: si vede la fila, non si vede chi ha segnalato.
Le statistiche con i tempi medi di riparazione
Le statistiche: tempo medio di riparazione, guasti per aula e per plesso.
I cartellini QR generati, pronti da stampare
I cartellini generati, pronti da stampare o da salvare su una chiavetta.

Se devi convincere il dirigente

Tre argomenti che funzionano meglio di “è comoda”.

1

Traccia scritta. Ogni guasto e ogni riparazione restano registrati con data e ora. Se qualcuno chiede conto di un’attrezzatura, la risposta c’è.

2

Acquisti motivati. “Quel proiettore lo abbiamo riparato tre volte in un anno” è una frase che vale poco a voce e molto in una tabella.

3

Costo di gestione zero. L’app gira sui piani gratuiti dei servizi che usa. Non c’è un canone da mettere a bilancio ogni anno.

Una volta sola, niente abbonamento

19,90 € per tutto il tuo istituto

Una licenza copre tutti i plessi e tutti i responsabili. Nessun canone, nessun rinnovo, nessun costo per tenerla accesa.

Nel pacchetto

  • L’app completa, da installare a nome della tua scuola
  • Guida di installazione passo passo, più il video
  • Due strade: online gratis, oppure su un computer della scuola con i dati che non escono
  • I cartellini QR pronti da stampare
  • La guida “Prima settimana”: come presentarla ai colleghi, con il testo della circolare interna
Prendila adesso →

Pagamento sicuro con LemonSqueezy. Ricevi il pacchetto per email subito dopo l’acquisto.

La ricevuta è valida per il rimborso dalle minute spese della scuola: molti colleghi la comprano così, senza passare dalla segreteria.

Che assistenza ti do

Te lo scrivo prima di venderti qualcosa, così non ci sono sorprese dopo. Dall’altra parte non c’è un’azienda con un centralino: c’è un insegnante che ha le sue ore di lezione.

Quello che faccio

  • Rispondo alle segnalazioni che mi mandi dal pulsante dentro l’app, di solito in pochi giorni.
  • Correggo i difetti dell’app, e la correzione arriva a tutti.
  • Pubblico aggiornamenti: sono compresi per un anno dall’acquisto.
  • Tengo in piedi la guida scritta e il video dell’installazione.

Quello che non faccio

  • Non installo l’app al posto tuo e non entro nei sistemi della tua scuola.
  • Non do assistenza sui tuoi account Vercel, Neon o Resend: quelli sono tuoi e hanno i loro supporti.
  • Non garantisco tempi di risposta e non ho un numero di telefono.
  • Non faccio modifiche su misura per una scuola sola.

Se la tua scuola ha bisogno di un contratto di assistenza con tempi garantiti, questo prodotto non fa per voi: a 19,90 € non potrei mantenerlo, e prometterlo sarebbe scorretto. Quello che ti do è un’app che funziona, una guida che si capisce e una persona che legge quello che le scrivi.

Prima di comprare, prova la demo. È l’app vera: puoi mandare una segnalazione e chiuderla tu. Se la demo ti convince e la guida ti sembra chiara, l’installazione è la parte facile. Se invece hai dei dubbi, scrivimi prima di comprare.

Domande che mi fanno sempre

Devo saper programmare?

No, e non devi nemmeno scrivere comandi. Dentro il pacchetto c’è un installatore per Windows, Mac e Linux: fai doppio clic, rispondi a sei domande in italiano e l’app va online da sola. Ci vogliono una decina di minuti. Guarda il video dell’installazione, dura pochi minuti: così vedi esattamente che cosa ti aspetta prima di comprare. Una nota: nel video le email passano da un servizio esterno, mentre adesso l’installatore ti propone per prima la casella della scuola, che è più semplice e non chiede nessun account nuovo.

Quanto costa tenerla accesa ogni anno?

Zero. Usa i piani gratuiti di due servizi che bastano abbondantemente per una scuola, e per le email si appoggia alla casella che avete già. Se un giorno la scuola cresce oltre quei limiti, si passa a un piano a pagamento, ma è un’ipotesi lontana.

I dati dei colleghi dove finiscono?

Sul database della tua installazione, non sul mio: io non vedo nulla. Nella coda pubblica nomi ed email non compaiono mai. E se la scuola preferisce, l’app si installa su un computer dell’istituto e i dati non escono dall’edificio.

Il mio istituto ha quattro plessi. Devo comprarne quattro?

No, una sola. L’app gestisce più plessi e più responsabili: ognuno vede i propri ticket, chi coordina vede tutto.

E quando esce una versione nuova?

Per un anno dall’acquisto gli aggiornamenti sono compresi: ti scrivo quando esce una versione nuova, scarichi di nuovo il pacchetto dallo stesso link e lo rimetti online. Sono cinque minuti, e le segnalazioni restano dove sono, perché stanno nel database e non nel programma. Passato l’anno non scade niente e non si rinnova niente: l’app che hai continua a funzionare per sempre, semplicemente non ricevi le versioni nuove.

Posso usare la Carta del Docente?

No, non sono un ente accreditato. Molti colleghi la comprano con la carta personale e si fanno rimborsare dalla scuola con le minute spese: la ricevuta di LemonSqueezy va bene.

E se poi non la usa nessuno?

È il rischio vero, più di quello tecnico. Per questo dentro il pacchetto c’è la guida “Prima settimana”: come presentarla al collegio, cosa dire, dove appendere i QR. Le scuole in cui funziona sono quelle in cui qualcuno l’ha spiegata una volta bene.

L’ho scritta per me, prima che per te

Sono Walter Vitale, insegno musica e nella mia scuola le attrezzature digitali le seguo io. Questa app è nata perché non ce la facevo più a tenere tutto a mente. Se ti riconosci nella scena del corridoio, ti servirà come è servita a me.