Prompt
Guida pratica
01
IA a scuola · edizione 2026

IA in Cattedra

62 prompt pronti per progettare, semplificare, verificare e sopravvivere alla burocrazia. Con le tre regole che ti tengono dentro le Linee guida del Ministero e la parte che nessuno scrive mai: cosa non funziona.

Walter Vitale
Docente di musica, scuola sec. I grado · 62 prompt · aggiornata ad agosto 2026
Guida per docenti ·
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00

Come si usa questa guida

Non è un manuale da leggere tutto d'un fiato. È un ricettario: si apre alla pagina che serve, si copia il prompt, si incolla, si lavora.

Ogni prompt ha un codice (P01, P02 e così via), un titolo che dice a cosa serve, e una riga che spiega perché è scritto in quel modo. Le parti tra parentesi quadre sono le uniche che devi sostituire: [materia], [classe], [argomento].

La guida funziona con qualsiasi assistente conversazionale: ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Mistral. Dove uno strumento specifico fa la differenza (NotebookLM per lavorare sulle fonti, Google AI Studio per la trascrizione, Canva per la grafica) lo trovi scritto nel prompt.

Da dove nasce. Da una raccolta di prompt che uso davvero, ripulita, testata e messa in ordine. Ho tolto quelli che sembravano intelligenti e non funzionavano, ho riscritto quelli che mettevano a rischio i dati degli alunni, e ho aggiunto quello che mancava: le griglie di valutazione, il patto d'aula, la parte normativa che da settembre 2025 non è più facoltativa.

Se hai dieci minuti, leggi la sezione 01 e la 04. Sono le uniche due che valgono per tutta la guida: le tre regole che ti tengono al sicuro e il metodo per scrivere un prompt che funziona. Tutto il resto sono ricette, e le ricette si guardano quando si cucina.

01

Le tre regole

Tre righe. Se le rispetti, il 95% dei problemi con l'IA a scuola non ti riguarda.

Regola 1. Nessun alunno entra nel prompt

Niente nomi, cognomi, iniziali, classe più nome, diagnosi, certificazioni, situazioni familiari, fotografie di elaborati con il nome sopra. Mai. Nemmeno "il mio alunno M. di 2ªB con disturbo dell'attenzione".

Non è una precauzione mia: le Linee guida del Ministero lo scrivono nero su bianco. L'inserimento dei prompt deve avvenire "senza trattamento di dati personali identificativi o riconducibili ad account individuali". Il modo giusto di chiedere la stessa cosa è nella sezione 07, e funziona meglio.

Regola 2. Il voto lo metti tu

L'IA può scriverti una griglia, suggerirti dei descrittori, segnalarti che in una risposta manca un passaggio. Non può decidere. Una valutazione automatizzata che produce effetti su una persona è esattamente la cosa che la normativa europea circonda di paletti, e in classe è anche pedagogicamente sbagliata: la valutazione è l'unico momento in cui dimostri che hai capito quel ragazzo, non quel testo.

Regola 3. Quello che non sai verificare, non lo usi

Il modello inventa con la stessa faccia con cui dice la verità, e più il testo scorre bene, meno viene voglia di controllarlo. Date, citazioni, numeri di pagina, riferimenti normativi, brani, autori: si controllano sempre. Se stai facendo generare materiale su un argomento che non padroneggi, stai facendo una cosa rischiosa con uno strumento che non avvisa.

La prova del collega

Prima di premere invio, chiediti: questa cosa la scriverei su un foglio lasciato sul tavolo della sala professori? Se la risposta è no, non va nel prompt.

02

Cosa dice la norma, in una pagina

Quattro testi ti riguardano davvero. Nessuno vieta l'IA a scuola: dicono come usarla e chi risponde di cosa.

AI Act, articolo 4: la formazione non è più facoltativa

Dal 2 febbraio 2025 chi utilizza sistemi di IA deve garantire "un livello sufficiente di alfabetizzazione" al proprio personale. La scuola rientra pienamente: è un utilizzatore. L'obbligo è dell'istituto, non tuo personalmente, ma ricade sul Piano di formazione. Tradotto: se il tuo collegio non ha ancora messo l'IA nel piano di formazione, è in ritardo, e tu hai un argomento in più per chiedere un corso.

Lo stesso regolamento, all'articolo 5, vieta alcune pratiche in modo assoluto. Due riguardano la scuola da vicino: il riconoscimento delle emozioni negli istituti di istruzione e i sistemi di social scoring. Le app che promettono di dirti se la classe è attenta guardando le facce non sono una zona grigia: sono vietate.

Linee guida MIM, decreto 9 agosto 2025 n. 166

È il documento che ti riguarda di più, perché è scritto per le scuole italiane. Tre cose da sapere:

  • Ogni istituto dovrebbe approvare una policy sull'uso dell'IA e nominare un referente. Se nella tua scuola non c'è, è una proposta pronta da portare in collegio.
  • I prompt vanno scritti senza dati personali, e le scuole devono preferire configurazioni che non conservino la cronologia e non profilino gli studenti.
  • Il documento elenca esplicitamente gli usi legittimi per il docente: personalizzazione dei materiali, risorse interattive, rubriche di valutazione, supporto al tutoraggio. Se qualcuno ti dice che usare l'IA per preparare una lezione è poco professionale, il Ministero la pensa diversamente.

Legge 132/2025: l'età dei tuoi alunni conta

Sotto i 14 anni serve l'autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale per l'uso di sistemi di IA. Dai 14 in su il ragazzo può acconsentire da solo, purché l'informativa sia scritta in modo comprensibile.

Cosa significa in pratica nella secondaria di primo grado: quasi tutti i tuoi alunni sono sotto i 14 anni. Non puoi far creare loro un account su un chatbot, e non è un dettaglio formale. La sezione 11 spiega come far lavorare la classe con l'IA senza che nessun minore apra un account.

Garante privacy, vademecum "La scuola a prova di privacy"

Ribadisce minimizzazione dei dati, preferenza per dati sintetici o inventati al posto di quelli reali, supervisione umana qualificata, divieto di profilazione degli studenti. È la conferma pratica della Regola 1.

La sintesi onesta. Non serve un master per essere in regola. Serve non mettere gli alunni nei prompt, non delegare le decisioni, e sapere che i sistemi che leggono le emozioni sono fuori legge. Il resto è mestiere.
03

Come funziona la macchina, in cinque minuti

Non serve capire la matematica. Serve capire tre cose, perché sono le tre che spiegano tutti gli errori che vedrai.

1. Non sa niente, prevede

Un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM: ChatGPT, Gemini, Claude, Mistral e compagnia) è stato addestrato su quantità enormi di testo e ha imparato le relazioni statistiche tra le parole. Non ha imparato la grammatica, non ha imparato la storia: ha imparato quale parola viene dopo, con una precisione impressionante.

Da qui discende tutto. Scrive benissimo perché ha visto milioni di esempi di scrittura. Sbaglia le date perché una data plausibile e una data vera, dal punto di vista statistico, si somigliano moltissimo. Quando non sa, non tace: produce comunque la continuazione più probabile. È il fenomeno che chiamiamo allucinazione, e non è un difetto da correggere, è il modo in cui la cosa funziona.

Conseguenza pratica

Il modello è affidabile quando trasforma un testo che gli hai dato tu (riscrivi, semplifica, riassumi, converti in tabella, genera domande da questo brano). È inaffidabile quando recupera informazione dalla sua memoria (in che anno, chi ha scritto, a pagina quanto). Sposta più lavoro possibile dalla seconda categoria alla prima e la qualità sale di colpo.

2. Eredita i pregiudizi di chi ha scritto i suoi dati

Il bias è una distorsione sistematica che il modello assorbe dai dati di addestramento e poi restituisce amplificata. Il caso di scuola è Amazon, 2017: uno strumento di selezione dei curriculum addestrato su dieci anni di candidature, in maggioranza maschili, aveva imparato a penalizzare le donne. Nessuno lo aveva programmato per farlo. Lo aveva dedotto.

In classe si vede così: chiedi cinque esempi di grandi compositori e ti arrivano cinque uomini europei; chiedi un problema di matematica sullo sport e il protagonista è quasi sempre un maschio; chiedi immagini di uno scienziato e ottieni camici bianchi e capelli grigi. Il rimedio è banale e va scritto nel prompt: "gli esempi devono includere donne, autori non europei e contesti diversi da quello occidentale". Funziona quasi sempre al primo colpo.

3. Cambia risposta ogni volta, e non ha memoria di te

Lo stesso prompt dato due volte produce due testi diversi. Non è un malfunzionamento: c'è una componente casuale voluta. Quindi se un risultato ti piace, salvalo subito, perché non lo riavrai identico. E se non ti piace, rilancia lo stesso prompt: a volte basta.

Sulla memoria: la conversazione ha un limite. Nelle chat molto lunghe le prime istruzioni si perdono per strada e il modello ricomincia a fare quello che aveva smesso di fare. Quando succede, non insistere: apri una chat nuova e reincolla il prompt buono.

Per chi vuole approfondire. Se queste tre cose ti hanno incuriosito e vuoi capire davvero com'è fatta la macchina, il punto di partenza migliore in italiano è il video di Enkk "Non è mai troppo tardi: 50 minuti per capire l'AI", su youtu.be/jWUMqtzrqpk. Cinquanta minuti, nessuna formula, e ti porta dalle basi fino ai modelli di oggi. Sul suo canale, youtube.com/@enkk, ci sono altri video sullo stesso registro: sono anche il consiglio giusto da girare al collega che parte da zero.
Aperto o chiuso, e perché ti interessa. I modelli chiusi (GPT, Gemini, Claude) sono i più comodi e i più aggiornati, ma non sai cosa c'è dentro. I modelli aperti pubblicano i propri pesi, quindi chiunque può studiarli e in certi casi farli girare in locale, senza che nulla esca dalla tua macchina: qui stanno Mistral, Llama e soprattutto la generazione cinese che negli ultimi due anni ha ribaltato il tavolo, DeepSeek, Qwen di Alibaba e GLM di Z.ai, vicinissimi ai migliori modelli chiusi a una frazione del costo. Attenzione però a dove li usi: aprire il sito o l'app ufficiale di un modello cinese significa mandare quello che scrivi su server in Cina, fuori dal perimetro del GDPR, e per i dati della scuola non va bene. Lo stesso modello scaricato in locale o usato tramite un servizio europeo non ha quel problema. Per la scuola conta soprattutto una cosa: dove finisce quello che scrivi. Nelle versioni gratuite di quasi tutti i servizi, le conversazioni possono essere usate per l'addestramento a meno che tu non disattivi l'opzione nelle impostazioni. Vai a disattivarla adesso, sono due clic, e poi rileggi la Regola 1.

Le competenze che ti vengono chieste (DigCompEdu, in breve)

Il quadro europeo per le competenze digitali dei docenti esiste dal 2017 ed è la base di quasi tutta la formazione PNRR. Sei aree: coinvolgimento professionale, risorse digitali, insegnamento e apprendimento, valutazione, empowerment degli studenti, promozione delle competenze digitali degli studenti.

Vale la pena saperlo per una ragione concreta: le sezioni di questa guida ricalcano quelle aree. Quando compili l'attestato o la relazione finale di un corso, quello che hai fatto qui ha un nome ufficiale.

04

La ricetta del prompt

Sei ingredienti. Un prompt che ne ha almeno quattro produce quasi sempre materiale utilizzabile; uno che ne ha uno produce un tema di terza media.

1

Ruolo

Chi deve essere. "Agisci come un docente di lettere della secondaria di primo grado."

2

Contesto

Chi hai davanti e dove. Classe, età, livello, tempo, cosa hanno già fatto.

3

Compito

Un verbo solo e preciso. Crea, riscrivi, confronta, elenca. Non "parlami di".

4

Vincoli

Numeri e divieti. Quante domande, quante parole, cosa evitare.

5

Formato

Tabella, elenco, markdown, schema a due colonne, testo continuo senza titoli.

6

Controllo

La riga che ti salva: "prima di iniziare fammi le domande che ti servono".

Il sesto ingrediente è quello che quasi nessuno usa e che cambia di più il risultato. Un modello che ti fa tre domande prima di partire produce materiale tarato sulla tua classe; un modello che parte subito produce materiale tarato sulla media di internet.

P01

Lo scheletro universale

Base

Da tenere aperto in una nota. Ci si incastra dentro qualsiasi richiesta.

Agisci come [ruolo: es. un docente di scienze con esperienza nella secondaria di primo grado].

CONTESTO
Classe: [classe e indirizzo]. Età: [età]. Argomento già svolto: [cosa sanno].
Tempo a disposizione: [minuti o ore].

COMPITO
[Un verbo preciso e un oggetto: crea / riscrivi / confronta / elenca].

VINCOLI
- [numero] elementi
- linguaggio adatto a [età], frasi brevi
- evita [cosa non vuoi]

FORMATO
[Tabella / elenco puntato / testo continuo / markdown].

PRIMA DI INIZIARE
Fammi al massimo 3 domande se qualcosa non è chiaro. Poi procedi.

Il ciclo in tre mosse

Il primo risultato non è mai quello buono, e va bene così. Il lavoro vero è nelle due mosse dopo.

  1. Chiedi. Prompt completo, con i sei ingredienti.
  2. Contesta. Non riscrivere il prompt da capo: correggi il risultato. "Le domande 3 e 5 sono troppo facili, riscrivile chiedendo di spiegare il perché." "Questo linguaggio è ancora da adulti, abbassalo di due anni."
  3. Chiudi. "Ora rifammelo tutto intero, pulito, senza commenti tuoi, pronto da incollare."

Le quattro frasi che rovinano un prompt

"Fai un riassunto." Di quante parole? Per chi? Per farci cosa?
"Rendilo più interessante." Interessante non è un'istruzione. "Aggiungi un aneddoto e una domanda provocatoria in apertura" lo è.
"Usa un carattere grande e ben spaziato." Il modello scrive testo, non impagina. La formattazione la fai tu in Word o in Docs.
"Cita le fonti." Le inventa con estrema convinzione. Chiedi le fonti solo agli strumenti che leggono documenti che gli hai dato tu, come NotebookLM.

P02

Il prompt che scrive i prompt

Meta

Quando non hai voglia di pensare alla struttura, la fai costruire e poi la correggi.

Agisci come un esperto di progettazione didattica e di scrittura di prompt.
Devo ottenere questo risultato: [descrivi in una frase cosa ti serve].
Il destinatario del materiale è: [classe, età, eventuali bisogni della classe in forma generale].

Scrivimi il prompt migliore per ottenerlo, includendo ruolo, contesto,
compito, vincoli numerici e formato di output.
Poi elencami separatamente le 3 informazioni che dovrei aggiungere
per rendere il risultato più adatto alla mia classe.
Non eseguire il compito: scrivimi solo il prompt.
05

Progettare

Qui l'IA è al suo meglio: non deve sapere cose, deve organizzare quelle che sai tu. Otto prompt per passare dal foglio bianco a una struttura discutibile.

Se insegni musica. Questi prompt sono scritti per qualsiasi materia, quindi il contesto disciplinare lo metti tu. Nei pacchetti MusicLab Digitale gli stessi compiti esistono già compilati sui quattro nuclei tematici delle Indicazioni Nazionali 2025, con curricolo verticale, adattamento di una UDA esistente e output pronto per il PTOF.
P03

Unità di apprendimento completa

Progettazione

La riga sulle domande preliminari è quella che fa la differenza: senza, ti scrive un'unità per una classe che non esiste.

Agisci come un docente esperto di [materia] nella scuola [ordine e grado]
e come progettista didattico.

Devo costruire un'unità di apprendimento su [argomento] per la classe [classe],
della durata di [numero] ore.

Prima di scrivere, fammi queste domande e aspetta le mie risposte:
- che cosa hanno già affrontato gli alunni su questo tema
- quali sono le due o tre difficoltà che incontro sempre su questo argomento
- di che spazi e strumenti dispongo

Poi produci:
1. Traguardi di competenza e obiettivi di apprendimento (linguaggio delle
   Indicazioni nazionali, non obiettivi generici)
2. La sequenza delle lezioni, con per ciascuna: fase di apertura,
   attività centrale, chiusura, tempi in minuti
3. I materiali che devo preparare
4. Due proposte di verifica: una in itinere e una finale
5. Un compito di realtà che chiuda l'unità
6. Tre modi diversi per differenziare l'attività centrale

Formato: tabella per il punto 2, elenco per il resto.
P04

La lezione di domani mattina

Progettazione

Versione rapida, per quando sono le nove di sera. I minuti espliciti sono l'unico modo per avere una scaletta che sta davvero nell'ora.

Agisci come un docente di [materia] della [classe].
Progettami una lezione di 50 minuti su [argomento].

Struttura richiesta, con i minuti indicati per ogni fase:
- Apertura (5 min): una domanda, un oggetto, un ascolto o un'immagine
  che crei un problema, non un ripasso
- Sviluppo (25 min): spiegazione alternata ad almeno due momenti
  in cui parlano gli alunni
- Attività (15 min): cosa fanno concretamente, da soli o in coppia
- Chiusura (5 min): come verifico in tre minuti se hanno capito

Aggiungi in fondo:
- le due domande che probabilmente mi faranno
- la cosa che con ogni probabilità capiranno male, e come prevenirla

Linguaggio adatto a ragazzi di [età]. Niente elenchi di contenuti:
voglio azioni.
P05

Aggancio iniziale che non sembri scuola

Progettazione

Cinque idee brutte e una buona: chiedendone sei, la sesta di solito è utilizzabile.

Agisci come un docente di [materia] della scuola [ordine].
Devo aprire una lezione su [argomento] con ragazzi di [età].

Proponimi 6 aperture diverse tra loro, ognuna da massimo 5 minuti:
una domanda provocatoria, un fatto controintuitivo, un oggetto o un
suono da portare in classe, una scena di vita quotidiana, un piccolo
esperimento, una previsione da far scrivere e verificare a fine lezione.

Per ognuna scrivi: cosa dico o mostro esattamente, e a quale nodo
concettuale dell'argomento porta.
Escludi le aperture che richiedono materiali costosi o LIM funzionante.
P06

Compito di realtà

Progettazione

Il vincolo sul prodotto concreto evita il classico compito di realtà che è una ricerca travestita.

Agisci come un docente esperto di didattica per competenze.
Progettami un compito di realtà su [argomento] per la classe [classe],
da svolgere in [numero] ore, in gruppi da [numero].

Requisiti:
- deve esistere un prodotto finale concreto e destinato a qualcuno di reale
  (i compagni, un'altra classe, i genitori, il quartiere)
- deve richiedere una scelta, non solo un'esecuzione
- deve poter essere svolto anche da chi ha difficoltà di lettura

Fornisci: consegna per gli alunni scritta in seconda persona plurale,
i ruoli dentro il gruppo, le fasi con i tempi, i criteri di valutazione
del prodotto e del processo, e cosa faccio io mentre lavorano.
P07

Il traduttore interdisciplinare

Progettazione

Rielaborato dalla raccolta originale. Serve per i consigli di classe e per le UDA, dove l'interdisciplinarità di solito si decide a maggio e a caso.

Assumi il ruolo di mediatore tra discipline.
Spiega come il concetto di [concetto: es. equilibrio, rivoluzione, ciclo,
proporzione, tensione e risoluzione] si manifesta in almeno 4 materie
della scuola [ordine]: [elenca le materie del tuo consiglio di classe].

Per ciascuna materia:
- un esempio concreto e adatto a ragazzi di [età]
- una domanda che un docente di quella materia potrebbe porre in classe
- come la comprensione in quella materia aiuta le altre

Chiudi con una proposta di UDA di 8 ore che tenga insieme almeno
3 delle materie citate, con il prodotto finale.
P08

Piano di recupero, senza nominare nessuno

Progettazione

Descrivi l'errore, mai la persona. È più rispettoso della Regola 1 e produce un risultato più preciso, perché l'errore è l'informazione utile.

Agisci come un docente di [materia] della [classe].

Situazione: una parte della classe non ha acquisito [abilità o concetto].
L'errore tipico che vedo nei loro elaborati è questo: [descrivi l'errore,
senza riferimenti a persone].

Progettami un percorso di recupero di 3 incontri da 50 minuti:
- incontro 1: come faccio emergere il misconcetto invece di ripetere la regola
- incontro 2: esercitazione graduata, dal caso più semplice a quello standard
- incontro 3: verifica formativa e restituzione

Per ogni incontro dammi le consegne pronte da leggere in classe.
Aggiungi 5 esercizi con difficoltà crescente e le soluzioni commentate,
in cui spieghi il perché di ogni passaggio, non solo il risultato.
P09

Potenziamento per chi ha già finito

Progettazione

Il vincolo "niente più esercizi dello stesso tipo" evita la punizione mascherata da premio.

Agisci come un docente di [materia] della [classe].
Alcuni alunni completano il lavoro su [argomento] molto prima degli altri.

Proponimi 5 attività di approfondimento che rispettino queste condizioni:
- non sono altri esercizi dello stesso tipo
- si svolgono in autonomia, in 15-20 minuti, senza che io li segua
- producono qualcosa di utile alla classe (una spiegazione, un esempio,
  una domanda difficile per i compagni, una scheda)
- non anticipano argomenti che spiegherò dopo

Per ciascuna: consegna scritta per l'alunno e criterio con cui la valuto.
P10

Spiegare la cosa difficile in tre modi

Progettazione

Tre spiegazioni diverse dello stesso concetto valgono più di una spiegazione perfetta: in classe non tutti entrano dalla stessa porta.

Agisci come un docente di [materia] con molta esperienza nella [classe].
Devo spiegare [concetto difficile] a ragazzi di [età].

Dammi tre spiegazioni completamente diverse:
1. con un'analogia presa dalla loro vita quotidiana (non dalla scuola)
2. con un procedimento passo passo, dal caso più semplice
3. partendo dall'errore: cosa succede se la regola non vale

Per ciascuna indica il tipo di alunno a cui parla meglio e il limite
dell'analogia usata, cioè dove smette di funzionare e rischia di
creare un misconcetto.
Evita metafore che richiedano conoscenze non ancora affrontate.
06

Materiali

Schede, mappe, slide, dispense, quiz, flashcard, podcast. La parte più immediata: qui l'IA ti restituisce ore.

Se insegni musica. Le schede d'ascolto guidato, i glossari musicali e le timeline con i brani dentro sono un lavoro diverso da quello che fanno questi prompt generici: li trovi già pronti nei pacchetti MusicLab Digitale.
P11

Scheda di sintesi con glossario

Materiali

Il classico della raccolta originale, riscritto con vincoli numerici. Funziona molto meglio se prima carichi il testo del libro o i tuoi appunti.

Agisci come un docente esperto di [materia] della scuola [ordine].
Sulla base del documento allegato (oppure: sull'argomento [argomento]),
crea una scheda di sintesi per la classe [classe].

La scheda deve contenere, in questo ordine:
1. Un titolo e una domanda guida iniziale
2. I concetti chiave, massimo 6, ognuno spiegato in 3-4 righe
3. Per i due concetti più difficili, una metafora concreta
4. Un glossario di 8-10 termini, con definizioni da massimo 20 parole
5. Tre domande di autoverifica, senza risposte
6. Un'attività di gruppo di 20 minuti collegata ai concetti

Vincoli: linguaggio per ragazzi di [età], frasi brevi, niente subordinate
lunghe, massimo 700 parole in totale.
Formato: markdown con titoli, così lo incollo in Documenti.
P12

Mappa concettuale pronta per Xmind

Materiali

Il trucco è chiedere markdown senza asterischi: i due asterischi del grassetto entrano nel titolo dei nodi e sporcano la mappa.

Crea una mappa concettuale su [argomento], per alunni di [età],
partendo dal testo che ti ho fornito.

Regole di output:
- solo codice markdown, con i titoli gerarchici (#, ##, ###)
- non usare mai gli asterischi per il grassetto
- ogni nodo massimo 4 parole
- massimo 3 livelli di profondità e massimo 5 rami principali
- i nodi finali devono essere esempi concreti, non definizioni

Non aggiungere commenti prima o dopo il codice.

Poi: incolli in un file di testo, lo salvi come .md e lo importi in Xmind o in un altro strumento di mappe. In alternativa, incolla lo stesso markdown in un assistente che genera artefatti visuali e chiedi una infografica.

P13

Linea del tempo

Materiali

Le date sono la cosa che il modello sbaglia più spesso. La colonna "da verificare" ti obbliga al controllo e ti dice dove guardare.

Crea una linea del tempo degli eventi principali di [argomento]
per la classe [classe].

Formato: tabella markdown con quattro colonne:
Data | Evento in massimo 8 parole | Perché conta | Da verificare (sì/no)

Metti "sì" nell'ultima colonna per ogni data o dato numerico
che io dovrei controllare su una fonte prima di consegnarlo agli alunni.
Massimo 12 righe: scegli gli eventi che spiegano gli altri,
non quelli più famosi.
P14

Flashcard

Materiali

Il formato secco su due colonne è quello che si incolla direttamente in Quizlet, in Canva o in un foglio di calcolo.

Genera un set di flashcard su [argomento] per alunni di [età],
usando il documento allegato come unica fonte.

Regole:
- 12 termini o concetti chiave
- definizioni da 15-20 parole massimo, senza ambiguità
- niente doppi significati, niente termini tecnici non spiegati
- se un termine è difficile, la definizione deve contenere un esempio

Formato esatto, senza altro testo:
Termine | Definizione
Termine | Definizione
P15

Quiz a scelta multipla con distrattori seri

Materiali

La differenza tra un quiz utile e uno inutile sono i distrattori. Chiedere che ogni opzione sbagliata corrisponda a un errore reale è il vincolo che nessuno mette.

Sei un docente di [materia] esperto nella costruzione di prove strutturate.
Crea 10 domande a scelta multipla su [argomento] per alunni di [età],
basate esclusivamente sul documento fornito.

Regole per i distrattori:
- 4 opzioni, una sola corretta
- ogni opzione sbagliata deve corrispondere a un errore che gli alunni
  fanno davvero (confusione tra due concetti, regola applicata male,
  parola simile), non a un'assurdità
- tutte le opzioni della stessa lunghezza approssimativa
- niente "tutte le precedenti" e niente "nessuna delle precedenti"

Distribuzione: 4 domande di conoscenza, 4 di comprensione,
2 di applicazione. Indica il livello accanto a ogni domanda.

In fondo, separata, la griglia con le risposte corrette e una riga
per ciascuna che spiega quale errore rivela ogni distrattore scelto.
P16

Slide da un argomento

Materiali

Il vincolo delle 25 parole per slide è l'unica difesa contro le slide che nessuno guarda perché sono un testo proiettato.

Agisci come un formatore esperto nella progettazione di materiali didattici.
Progettami [numero] slide su [argomento] per una lezione di [durata]
rivolta a [pubblico: es. alunni di terza media].

Per ogni slide fornisci:
- Titolo, massimo 6 parole
- Contenuto: massimo 25 parole in totale, in 2-3 punti
- Nota per me: cosa dico a voce mentre è proiettata, 3-4 righe
- Suggerimento visivo: cosa cercare o generare come immagine

Struttura complessiva: apertura con una domanda, sviluppo progressivo,
una slide di attività a metà, chiusura con i tre concetti da ricordare.
Alla fine: tempo stimato per la presentazione.
P17

Slide da un testo che hai già

Materiali

Qui il modello trasforma invece di inventare, quindi è nella sua zona sicura. La riga sulla fedeltà è comunque necessaria.

Trasforma il testo che ti fornisco in [numero] slide per una lezione
di [durata] rivolta a [pubblico].

Testo:
[incolla qui]

Regole:
- estrai i concetti dal testo, non aggiungere informazioni tue
- se un passaggio è troppo tecnico, semplificalo e segnalamelo
  con la sigla [SEMPLIFICATO] così controllo
- massimo 25 parole per slide
- segnala con [DA VERIFICARE] ogni dato numerico o data

Per ogni slide: titolo, punti, suggerimento visivo, nota per il relatore.
Chiudi con una slide di sintesi e due domande per la classe.
P18

Dispensa a partire dalle slide

Materiali

Il flusso inverso: le slide non si leggono a casa, la dispensa sì. Serve un assistente che accetti file di presentazione e restituisca un documento.

Analizza la presentazione allegata e trasformala in una dispensa
consultabile in autonomia.

1. Per ogni slide estrai titolo, testo, punti elenco ed eventuali note
2. Struttura il documento con: copertina, indice, un capitolo per ogni
   sezione tematica, glossario finale dei termini tecnici incontrati
3. Per ogni slide scrivi un testo espanso: non copiare il contenuto della
   slide, ma spiegalo e contestualizzalo come farebbe un docente a voce
4. Stile: italiano, tono didattico e chiaro, seconda persona singolare
5. Usa titoli gerarchici, così posso generare l'indice automatico
6. Dove il contenuto originale è ambiguo, segnalalo tra parentesi quadre
   invece di inventare il collegamento mancante

Confermami quando hai finito e dimmi quali punti hai segnalato come ambigui.
P19

Sintesi da più fonti (NotebookLM)

Materiali

Da usare in NotebookLM o in un assistente a cui hai caricato i documenti. È l'unico contesto in cui ha senso chiedere le fonti, perché le fonti sono quelle che hai messo tu.

Crea un documento unico e ordinato che sintetizzi i concetti chiave
delle fonti che ho caricato.

Procedi così:
1. Analisi: individua i concetti principali e segnala dove le fonti
   si contraddicono o lasciano buchi
2. Struttura: indice logico, sezioni con titoli chiari
3. Sintesi: elimina le ripetizioni senza perdere i dettagli importanti
4. Stile: linguaggio di un docente che prepara materiale per la [classe]

Requisiti:
- lunghezza [numero] parole
- introduzione, corpo, conclusione
- resta fedele al significato delle fonti: se un'informazione non c'è
  nelle fonti, non inserirla
- indica tra parentesi da quale fonte proviene ogni affermazione centrale
- elencami alla fine le contraddizioni che hai trovato
P20

Testo grezzo da riordinare

Materiali

Per il testo scannerizzato o trascritto male. Il divieto di rielaborare è la parte importante: senza, il modello ti riscrive il libro.

Trascrivi il testo che ti ho fornito riorganizzando solo la formattazione:
paragrafi, titoli, elenchi, punteggiatura evidentemente corrotta
dalla scansione.

Vincoli assoluti:
- rispetta esattamente il testo originale
- non aggiungere rielaborazioni tue
- non sintetizzare e non tagliare nulla
- se una parola è illeggibile o incerta, scrivila tra parentesi quadre
  con un punto interrogativo invece di indovinare
P21

Racconto didattico

Materiali

Rielaborato dalla raccolta. La richiesta dei due errori intenzionali lo trasforma da lettura passiva ad attività.

Trasforma il materiale che ti fornisco in un racconto per ragazzi
di [età] su [argomento].

Materiale: [incolla]

Linee guida:
- inizio, sviluppo e conclusione, 600-800 parole
- dialoghi vivaci, personaggi credibili per quell'età
- i concetti chiave dell'argomento devono essere dentro la storia,
  non spiegati a parte
- due colpi di scena
- niente intestazioni, niente sezioni numerate: solo il racconto

In coda, separati dal racconto:
- 3 domande per la classe sul contenuto disciplinare
- due errori scientifici o storici che potrei introdurre di proposito
  nel testo per farli scovare agli alunni, con la correzione
P22

Copione per un podcast di ripasso

Materiali

Utile per gli alunni che studiano meglio ascoltando, e per i viaggi in pullman delle gite. Si registra col telefono o si passa a un sintetizzatore vocale.

Scrivi il copione completo di un episodio di podcast in cui spiego
[argomento] a ragazzi di [età].

Requisiti per l'ascolto:
- apertura diretta: una domanda o un caso concreto, niente preamboli
- concetti divisi in blocchi da 2-3 minuti
- frasi brevi, niente subordinate lunghe
- una domanda retorica ogni tanto, per far riflettere
- analogie concrete al posto delle definizioni astratte
- riepilogo finale di ogni concetto in una frase
- chiusura con una domanda di autovalutazione

Durata: [10-15] minuti.
Output: solo il testo da leggere. Niente titoli, niente indicazioni
di regia, niente note tra parentesi.
P23

Cruciverba (il modo che funziona)

Materiali

Gli assistenti testuali non sanno costruire griglie incrociate: te ne danno una che sembra giusta e non lo è. La soluzione è farsi dare solo il contenuto e lasciare la griglia a un generatore.

Agisci come esperto di enigmistica didattica.
Dal testo che ti fornisco, estrai [numero] parole per un cruciverba
destinato ad alunni di [età].

Regole:
- solo parole presenti nel testo, singole, senza spazi e senza accenti
- lunghezza tra 4 e 10 lettere
- definizioni brevi, massimo 10 parole, di livello [facile/medio]
- niente definizioni che contengano la parola stessa o la sua radice

Formato di output, senza altro testo:
PAROLA ; definizione

Non costruire la griglia: la genero io con uno strumento apposito.

Poi: incolli la lista in un generatore di cruciverba online (ce ne sono di gratuiti pensati per la scuola) e la griglia viene fuori corretta, incrociata e stampabile.

P24

Immagine per il materiale didattico

Materiali

Il prompt per le immagini si scrive in inglese e si costruisce a strati: soggetto, dettagli, stile, luce, inquadratura, cosa escludere.

[soggetto principale, con età e azione]
[ambiente e contesto]
[stile: realistic lifestyle photograph / 3D digital illustration /
watercolor / flat vector illustration]
[luce e colori: warm morning sunlight, soft light, vivid colors]
[inquadratura: 50mm lens, shallow depth of field, wide shot]
[cosa escludere: no text, no logos, no ...]
[formato: 16:9 / 4:5]

Esempio funzionante: A realistic lifestyle photograph of a group of happy 13-year-old students standing together in a modern, sunlit school hallway. Two of them wear large colorful headphones around the neck, another holds a notebook covered in printed sheet music. Casual contemporary clothing. Warm morning sunlight, 50mm lens, shallow depth of field, vibrant colors, joyful atmosphere. No musical instruments, no text. 16:9 format.

Tre avvertenze

I generatori scrivono male il testo dentro le immagini: per le card con parole usa Canva. Le immagini di persone hanno bias evidenti, quindi chiedi esplicitamente varietà. E non generare mai immagini che assomiglino a persone reali della tua scuola.

07

Inclusione

La sezione dove l'IA fa la differenza più grande, e dove si sbaglia più facilmente. Il metodo è uno solo: descrivi il bisogno, mai la persona.

Se insegni musica. La versione disciplinare di questi adattamenti, con i termini musicali essenziali da mantenere e i supporti visivi da inserire, è nei pacchetti MusicLab Digitale.

Il cambio di frase che risolve tutto

Non scrivere: "il mio alunno di 1ªC con disabilità intellettiva lieve e dislessia".

Scrivi: "il testo sarà usato da un ragazzo di 11 anni che legge lentamente, si stanca dopo poche righe e comprende meglio con frasi brevi e un esempio concreto per ogni concetto".

La seconda versione rispetta la Regola 1 (nessun dato riconducibile a una persona), non trasferisce una diagnosi a un servizio esterno, ed è più efficace: al modello serve sapere cosa deve fare il testo, non l'etichetta clinica.

Una nota sulle parole. Nella raccolta da cui nasce questa guida comparivano espressioni come "ritardo mentale lieve". È la terminologia dei manuali diagnostici precedenti: dal DSM-5 si dice disabilità intellettiva, e nell'ICD-11 disturbo dello sviluppo intellettivo. Nei documenti scolastici conviene usare la terminologia aggiornata. Nei prompt, come sopra, conviene non usarne nessuna.
P25

Testo ad alta leggibilità

Inclusione

La riga finale è la più importante di tutta la sezione: senza, il modello produce testi da scuola dell'infanzia per ragazzi di dodici anni.

Agisci come un docente specializzato in didattica inclusiva.
Riscrivi il testo allegato per un ragazzo di [età] che:
[scegli e adatta: legge lentamente e si affatica / fatica a mantenere
l'attenzione su testi lunghi / comprende il linguaggio letterale ma non
le metafore / ha un vocabolario ridotto].

Come deve essere il testo:
1. Frasi brevi, struttura soggetto-verbo-complemento
2. Una informazione per frase
3. Niente metafore, modi di dire o linguaggio figurato
4. Paragrafi corti con un titolo chiaro ciascuno
5. Elenchi puntati per sequenze e istruzioni
6. Un esempio concreto per ogni concetto astratto
7. Glossario finale con definizioni semplici dei termini difficili
8. Tre domande di comprensione alla fine, in ordine di difficoltà

Mantieni tutti i concetti chiave: elimina i dettagli non essenziali,
non i contenuti.

IMPORTANTE: il testo deve essere accessibile ma non infantile.
Rispetta l'intelligenza di chi legge: è la lettura a essere difficile,
non il pensiero.
P26

Stesso contenuto, tre livelli

Inclusione

Tre versioni con la stessa struttura e lo stesso lessico chiave: si possono distribuire senza che si veda chi ha quale foglio.

Dal testo allegato, produci tre versioni dello stesso contenuto
per la classe [classe]:

A. Versione essenziale: 150 parole, solo i concetti indispensabili,
   frasi brevissime, un esempio per concetto
B. Versione standard: 350 parole, il contenuto completo
C. Versione con approfondimento: 350 parole più due box di
   approfondimento e una domanda di ricerca

Vincoli:
- tutte e tre devono avere lo stesso titolo, la stessa struttura
  di paragrafi e gli stessi termini chiave, così sono indistinguibili
  a colpo d'occhio
- le stesse domande finali per tutte e tre, formulate in modo che
  siano affrontabili anche con la versione A
P27

Esercizi a completamento

Inclusione

Le parole in ordine sparso in fondo e lo spazio ampio riducono il carico: chi ha difficoltà di scrittura può copiare invece di produrre.

Agisci come docente esperto di didattica inclusiva.
Dal testo fornito ricava 6 esercizi di completamento per un ragazzo
di [età] che scrive con fatica e si stanca su compiti lunghi.

Regole:
- una sola parola mancante per frase
- la parola mancante è un termine chiave, mai una parola di servizio
- frasi da massimo 12 parole
- niente doppie negazioni
- le parole da inserire vanno elencate in ordine sparso in fondo,
  insieme a due parole in più che non servono
- indica dove lasciare uno spazio ampio per la scrittura a mano

Aggiungi la chiave di correzione in una sezione separata.
P28

Mappa da costruire insieme

Inclusione

Non la mappa finita, ma i pezzi. Costruirla insieme è l'attività; riceverla già fatta è una fotocopia in più.

Agisci come docente di sostegno esperto in strategie di studio.
Prepara il materiale per costruire una mappa concettuale insieme a un
ragazzo di [età] che ha difficoltà di lettura e scrittura.

Fornisci:
1. Il concetto centrale, in massimo 3 parole
2. 4 concetti principali, massimo 3 parole ciascuno
3. Per ogni concetto principale, 2 concetti secondari
4. Per ogni nodo: una icona o un piccolo disegno che lo rappresenti
   (descrivi cosa disegnare, non generare l'immagine)
5. Le parole-legame da scrivere sulle frecce (è fatto di, serve a,
   produce, viene prima di)
6. L'ordine in cui proporre i nodi, dal più concreto al più astratto
7. Tre domande da fargli mentre costruiamo, per farlo decidere lui
   dove va ogni pezzo

Niente frasi lunghe dentro i nodi: solo parole chiave.
P29

Attività alternative sullo stesso obiettivo

Inclusione

Il principio è la progettazione universale: più strade verso lo stesso traguardo, scelte prima e non rattoppate dopo.

Agisci come docente esperto di progettazione universale
per l'apprendimento.

Obiettivo di apprendimento: [scrivi l'obiettivo, non l'argomento].
Classe: [classe], [età].

Proponimi 5 attività diverse che portino tutte allo stesso obiettivo,
variando il canale:
- una che si basa sull'ascolto
- una sul movimento o sulla manipolazione
- una sul disegno o sull'immagine
- una sulla parola scritta
- una sul lavoro in coppia con ruoli distinti

Per ciascuna: consegna pronta, materiali, durata, e come capisco
in 2 minuti se l'obiettivo è stato raggiunto.
Nessuna attività deve richiedere lettura autonoma di testi lunghi.
P30

Alunni non italofoni

Inclusione

La versione bilingue affiancata serve a chi arriva a metà anno: il contenuto non si perde mentre la lingua si costruisce.

Agisci come docente di italiano lingua seconda.
Adatta il testo allegato per un alunno di [età] che studia in Italia
da [pochi mesi/un anno] e ha una competenza in italiano di livello
[A1/A2] secondo il quadro europeo.

Produci:
1. Il testo semplificato in italiano, livello [A1/A2]: presente
   indicativo dove possibile, lessico ad alta frequenza, frasi
   da massimo 10 parole
2. La stessa versione in [lingua], affiancata
3. Un glossario bilingue dei 10 termini disciplinari indispensabili
4. 5 domande di comprensione a scelta multipla, in italiano semplice
5. Le tre parole della materia che gli serviranno per tutto l'anno

Non ridurre i contenuti disciplinari: riduci solo la complessità
linguistica.

Attenzione: la traduzione va sempre riletta da qualcuno che conosce la lingua, quando è possibile. Nelle lingue meno diffuse la qualità cala parecchio, e non te ne accorgi.

P31

Testo pensato per essere ascoltato

Inclusione

Un testo scritto per gli occhi letto da una voce sintetica è faticosissimo. Riscritto per l'orecchio diventa uno strumento compensativo vero.

Riscrivi il testo allegato perché venga ascoltato con una sintesi vocale
da un ragazzo di [età].

Regole:
- niente parentesi, niente incisi, niente note
- niente sigle non sciolte: scrivi le sigle per esteso la prima volta
- numeri e date scritti in lettere quando è possibile
- una idea per frase, frasi da massimo 15 parole
- ripeti il soggetto invece di usare i pronomi quando c'è ambiguità
- ogni 4-5 frasi, una frase che ricapitola quanto detto
- segnala i passaggi di argomento con una frase esplicita
  ("Adesso vediamo la seconda parte")

Lunghezza: circa [numero] minuti di ascolto, considerando 150 parole
al minuto.
P32

Verifica equipollente

Inclusione

La verifica adattata deve misurare la stessa cosa, non una cosa più facile. Il vincolo esplicito serve proprio a questo.

Agisci come docente esperto di valutazione inclusiva.
Ti fornisco una verifica di [materia] per la classe [classe].

Producine una versione adattata per un alunno che [descrizione
funzionale: legge lentamente / scrive con fatica / si affatica
sui compiti lunghi / ha bisogno di consegne una alla volta].

Vincoli:
- deve misurare gli stessi obiettivi della prova originale,
  con lo stesso livello di difficoltà concettuale
- riduci il carico di lettura e scrittura, non il contenuto
- consegne una alla volta, numerate, in stampatello maiuscolo dove utile
- trasforma le richieste di produzione scritta lunga in richieste
  di completamento, riordino, scelta motivata o spiegazione orale
- indica quale strumento compensativo serve per ogni esercizio
- indica il tempo aggiuntivo suggerito

In fondo: la griglia di valutazione adattata, con gli stessi
indicatori della prova standard.
08

Verifiche e voti

L'IA costruisce la prova e la griglia. Il voto resta tuo, e non è una formalità: è la Regola 2.

Se insegni musica. Verifiche pratiche, rubriche a quattro livelli sui nuclei tematici e giudizi descrittivi quadrimestrali richiedono la normativa di disciplina: quelli stanno nei pacchetti MusicLab Digitale.
P33

Verifica completa, secondaria di primo grado

Valutazione

Il cuore è la distribuzione 40/40/20 tra i livelli: senza, il modello produce dieci domande tutte uguali di livello medio.

Agisci come docente di [materia] esperto nella costruzione di prove.
Crea una verifica scritta per la classe [classe] su questi argomenti:
[elenca gli argomenti in modo preciso].

STRUTTURA
- [5-8] domande a scelta multipla con [4] opzioni
- [3-5] domande a risposta aperta breve (vero/falso motivato,
  completamento, definizione), massimo 3 righe di risposta
- [1-3] domande a risposta articolata o problemi da risolvere

LIVELLI (indicali accanto a ogni domanda)
- Base, circa il 40% del punteggio: definizioni, riconoscimento,
  procedure semplici
- Intermedio, circa il 40%: comprensione, applicazione in contesti noti,
  spiegare con parole proprie
- Avanzato, circa il 20%: collegamenti, confronti, interpretazione di
  dati, formulazione di ipotesi

PUNTEGGIO E TEMPI
Punteggio totale [10 o 100]. Indica i punti di ogni domanda e il tempo
consigliato per la prova e per ciascuna sezione.

OUTPUT
1. La prova pronta da somministrare, con intestazione per nome e data
2. Separatamente, la griglia di correzione: risposte corrette e, per le
   domande aperte, i livelli di punteggio parziale con il criterio
   ("cosa deve esserci per prendere 1, 0,75, 0,5, 0")
3. La distribuzione del peso di ciascun argomento, così verifico
   che sia equilibrata
P34

Verifica per la scuola primaria

Valutazione

Nella primaria cambia tutto: consegne una alla volta, canali diversi, valutazione incoraggiante. Il divieto sui temi familiari sensibili evita l'attività che mette in imbarazzo qualcuno.

Agisci come insegnante di scuola primaria.
Crea una verifica di [materia] per la classe [classe] su [argomenti],
serena e chiara, da svolgere in circa [30-45] minuti.

TIPI DI ATTIVITÀ
- [3-6] domande a scelta semplice, 2 o 3 opzioni, da cerchiare o colorare
- [3-5] attività tra: completamento di parole o frasi, vero/falso,
  collegamento con una linea, disegno, una o due parole come risposta
- [1-2] attività di risposta guidata: una frase semplice, un problemino
  con numeri piccoli e contesto familiare, riordino di 3 immagini

LIVELLI: circa metà attività di riconoscimento e memorizzazione,
metà di comprensione e applicazione semplice.

REGOLE
- una istruzione per attività, brevissima, con il verbo in maiuscolo
  (COLORA, CERCHIA, SCRIVI, COLLEGA, DISEGNA)
- indica dove va inserita un'immagine e dove servono spazi ampi
- niente attività che chiedano di parlare della propria famiglia o
  della propria casa: usa formule aperte come "una persona importante
  per te"
- prevedi una attività bonus facoltativa che non concorre al punteggio

VALUTAZIONE
Griglia con criteri semplici e chiari per ogni attività, valutando
impegno e pertinenza più dell'abilità esecutiva, soprattutto nei disegni.
P35

Rubrica di valutazione

Valutazione

Le Linee guida del Ministero citano proprio le rubriche tra gli usi legittimi dell'IA per i docenti. Il vincolo sui descrittori osservabili è quello che le rende utilizzabili davvero.

Agisci come esperto di valutazione per competenze.
Costruisci una rubrica per valutare [compito o prodotto] nella
classe [classe].

Dimensioni da valutare: [3-5 dimensioni, es. correttezza disciplinare,
organizzazione del lavoro, uso del linguaggio specifico, collaborazione,
originalità].

Per ogni dimensione, quattro livelli: iniziale, base, intermedio, avanzato.

Regole per i descrittori:
- devono descrivere comportamenti osservabili, non giudizi
  (non "buona comprensione", ma "spiega il procedimento usando
  almeno due termini specifici della materia")
- il livello iniziale deve descrivere cosa lo studente sa fare,
  non cosa non sa fare
- lo stesso verbo attraverso i quattro livelli, con la complessità
  che cresce

Formato: tabella. In fondo, una versione della rubrica riscritta
in seconda persona singolare, con linguaggio adatto a [età],
da consegnare agli alunni prima di iniziare il lavoro.
P36

Feedback formativo, senza voto

Valutazione

Attenzione: si incolla il testo di un elaborato solo dopo aver tolto nome, classe e ogni riferimento riconoscibile. Il divieto esplicito di assegnare voti serve anche a te, perché il modello ci prova sempre.

Agisci come docente di [materia] della [classe].
Ti incollo un elaborato anonimo di un alunno di [età].

NON assegnare voti, punteggi o giudizi sintetici. Non farlo nemmeno
se te lo chiedo dopo.

Fai questo:
1. Elenca 2 cose che funzionano, citando il punto preciso del testo
2. Elenca le 3 cose più importanti da migliorare, in ordine di priorità
3. Per ciascuna, scrivi una domanda che io possa fare all'alunno per
   fargliela scoprire da solo, invece della correzione
4. Suggerisci un esercizio breve e mirato per ciascun punto debole
5. Scrivi un commento di 3 righe rivolto direttamente all'alunno,
   in seconda persona, che gli dica cosa fare adesso

Il tono del commento deve essere concreto e rispettoso, non incoraggiante
a vuoto.

Testo dell'elaborato:
[incolla, dopo aver rimosso nome, classe e ogni riferimento personale]
P37

Cosa non ha funzionato nella mia spiegazione

Valutazione

Si lavora su dati aggregati, mai su persone. È il modo più utile di usare l'IA dopo una verifica andata male: sposta l'analisi dagli alunni all'insegnamento.

Agisci come esperto di didattica di [materia].

Dati aggregati di una verifica nella classe [classe] su [argomento].
Nessun nome, solo numeri:
- domanda 1 [tipo di domanda]: [numero] risposte corrette su [totale]
- domanda 2 [...]: [...]
[continua per tutte le domande]

Gli errori ricorrenti nelle domande aperte sono stati:
[descrivi gli errori tipici, non le persone].

Dimmi:
1. Quali misconcetti spiegano questi errori
2. Quali domande hanno funzionato male come strumento di misura
   (troppo facili, ambigue, che misurano altro)
3. Che cosa nella mia spiegazione ha probabilmente generato
   il misconcetto principale
4. Una attività di 20 minuti per correggere il misconcetto più diffuso
5. Due domande da usare la prossima volta per accorgermene prima
P38

Traccia per l'interrogazione orale

Valutazione

Domande graduate scritte prima: rende l'orale più equo, perché tutti ricevono la stessa scala e non l'umore del momento.

Agisci come docente di [materia] della [classe].
Preparami una traccia per interrogazioni orali su [argomento].

Fornisci tre gruppi di domande:
- 5 domande di partenza, che chiunque abbia studiato deve saper
  affrontare, per capire se le basi ci sono
- 5 domande di comprensione, che richiedono di spiegare con parole
  proprie o fare un esempio
- 5 domande di collegamento, che richiedono di mettere insieme due
  parti del programma

Per ogni domanda, indica in una riga cosa deve contenere una risposta
completa, così valuto con lo stesso criterio per tutti.

Aggiungi 3 domande di aiuto da usare quando un alunno si blocca:
devono guidare senza suggerire la risposta.
09

Coinvolgere

Prompt che producono attività, non contenuti. Sono quelli che allenano il pensiero critico proprio mentre l'IA lavora.

P39

Il detective della disinformazione

Attività

Dalla raccolta originale, con una aggiunta: far generare anche l'articolo falso. Analizzare un testo costruito apposta è più sicuro che portare in classe un articolo vero e attaccare qualcuno.

Agisci come esperto di fact-checking e analisi delle fonti.

Prima parte: scrivi un breve articolo inventato (250 parole) su
[argomento], scritto come un tipico contenuto fuorviante da social:
titolo a effetto, linguaggio emotivo, dati senza fonte, un esperto
non identificato, una causa presentata come unica.
Deve essere plausibile, non ridicolo.

Seconda parte, in una sezione separata per me:
- i 5 segnali di manipolazione che hai inserito, indicando dove
- perché ciascuno dovrebbe allertare un lettore critico
- 4 domande che gli alunni di [età] devono imparare a farsi davanti
  a un contenuto simile
- come si verifica davvero un'affermazione di questo tipo, passo passo

Terza parte: una griglia di analisi da consegnare alla classe.
P40

L'avvocato del diavolo costruttivo

Attività

Rielaborato. Funziona benissimo su questioni scolastiche: i ragazzi hanno opinioni fortissime sui compiti a casa e sul cellulare in classe.

Agisci come sostenitore critico ma costruttivo.

Tema: [posizione discutibile, es. abolire i compiti a casa,
vietare i cellulari a scuola, votare a 16 anni].

1. Presenta la posizione nel modo più convincente possibile,
   in 150 parole, con i 3 argomenti migliori
2. Individua 3 contro-argomentazioni valide e pertinenti, non fantocci:
   devono essere le obiezioni che farebbe una persona intelligente
   che la pensa diversamente
3. Per ogni contro-argomentazione, indica quale valore o interesse
   protegge
4. Proponi un compromesso concreto che tenga conto di entrambe le parti
5. Chiudi con la domanda che secondo te resta aperta anche dopo
   il compromesso

Linguaggio adatto a ragazzi di [età]. Niente conclusioni moralistiche.
P41

Dibattito con le regole

Attività

Il debate funziona solo se i ruoli sono assegnati e i tempi sono rigidi. Questo prompt ti dà il regolamento, non solo il tema.

Agisci come esperto di debate scolastico.
Organizzami un dibattito in classe su [tema] per la classe [classe],
in [50 o 100] minuti.

Fornisci:
1. La mozione formulata correttamente (una affermazione, non una domanda)
2. Tre argomenti forti per il pro e tre per il contro, con un dato
   o un esempio ciascuno
3. I ruoli: quanti alunni per squadra, chi fa cosa, cosa fanno
   quelli che non parlano (giuria con criteri, cronometristi,
   osservatori del linguaggio)
4. La scaletta minuto per minuto
5. La griglia di valutazione della giuria, con 4 criteri osservabili
6. Tre domande di riflessione finale, di cui una sul cambiare idea

Vincolo: il tema deve poter essere sostenuto da entrambe le parti
senza che nessuno debba difendere posizioni offensive.
P42

Il curatore della mostra

Attività

Dalla raccolta, con il vincolo di realtà aggiunto: senza, ti propone la realtà virtuale che nella tua scuola non c'è.

Immagina di essere il curatore di una mostra interattiva su [tema],
destinata a ragazzi di [età].

Proponi 4 postazioni interattive. Per ciascuna:
- obiettivo didattico preciso
- che cosa fa fisicamente il visitatore
- quali materiali servono, solo cose che si trovano a scuola
  o costano meno di 10 euro
- come questa esperienza fa capire il concetto meglio di una spiegazione
- la domanda scritta sul cartellino della postazione

Aggiungi: come trasformare l'allestimento in un compito di realtà
in cui sono gli alunni a costruire le postazioni per un'altra classe.
Niente realtà virtuale, niente attrezzature che le scuole non hanno.
P43

Conseguenze a lungo termine

Attività

Allena il pensiero sistemico, che è la cosa che manca di più quando i ragazzi discutono di attualità. Utile anche per educazione civica.

Assumi il ruolo di analista di impatto a lungo termine.
Considera questa decisione: [azione o decisione, scolastica o sociale].

1. Descrivi 3 conseguenze positive attese nel breve periodo
2. Descrivi 3 conseguenze negative possibili oltre i 10 anni,
   ciascuna in un ambito diverso (sociale, economico, ambientale,
   culturale, educativo)
3. Per ognuna spiega il meccanismo a catena che la produrrebbe:
   non basta dirla, deve essere plausibile passo per passo
4. Proponi 2 strategie preventive
5. Indica quale informazione servirebbe per capire quale scenario
   è più probabile

Linguaggio per ragazzi di [età].
Non prendere posizione: presenta gli scenari e lascia il giudizio a chi legge.
P44

Gioco a squadre di ripasso

Attività

Il vincolo sulle squadre miste e sulla rotazione evita che vincano sempre gli stessi tre, che è il motivo per cui questi giochi smettono di funzionare a metà anno.

Agisci come docente di [materia] della [classe].
Progettami un gioco di ripasso a squadre su [argomento],
per [numero] alunni, in 40 minuti.

Requisiti:
- squadre miste, con un meccanismo per cui il punto lo può portare
  chiunque, non solo chi sa già tutto
- domande di difficoltà diversa con punteggi diversi
- almeno una prova che non sia una domanda: mimare, disegnare,
  costruire, ordinare, ascoltare e riconoscere
- una regola che premia la collaborazione, non solo la velocità
- niente eliminazioni: chi perde continua a giocare

Fornisci: regolamento in 8 righe da leggere in classe, 20 domande
divise per punteggio, il tabellone dei punti, e cosa faccio io
mentre giocano.
10

Burocrazia

La parte del lavoro che nessuno ha scelto quando ha deciso di insegnare. Qui l'IA restituisce le ore più preziose: quelle di sera.

P45

Verbale da appunti

Documenti

Nomi e cognomi si mettono dopo, sul documento finale, mai nel prompt. Nel prompt bastano i ruoli.

Agisci come segretario verbalizzante esperto di documenti scolastici.
Trasforma questi appunti disordinati in un verbale formale di
[consiglio di classe / dipartimento / collegio].

Appunti:
[incolla, usando ruoli e non nomi: "il docente di lettere",
"un genitore rappresentante"]

Requisiti:
- struttura: data, ora di apertura, punti all'ordine del giorno,
  discussione sintetica per ciascun punto, delibere, ora di chiusura
- linguaggio istituzionale ma leggibile, niente burocratese inutile
- per ogni delibera indica chiaramente l'esito
- dove i miei appunti sono ambigui o incompleti, inserisci
  [DA COMPLETARE: cosa manca] invece di inventare
- lascia i nomi come segnaposto tra parentesi quadre: li inserisco io

In fondo, elencami tutti i punti che ho lasciato incompleti.
P46

Comunicazione alle famiglie

Documenti

La versione semplificata in fondo non è un vezzo: una parte dei genitori non legge bene l'italiano burocratico, e la comunicazione non arriva.

Agisci come docente che scrive alle famiglie della classe [classe].

Devo comunicare: [contenuto].
Tono richiesto: [informativo / di richiesta / delicato].

Produci:
1. Una versione formale, massimo 200 parole, con oggetto,
   informazioni essenziali in evidenza (data, ora, luogo, cosa serve,
   entro quando rispondere) e chiusura
2. Una versione breve da mandare sul registro elettronico,
   massimo 60 parole
3. Una versione semplificata in italiano facile, per famiglie
   con competenza linguistica limitata

Regole: niente burocratese, niente sigle non spiegate, niente frasi
che sembrino un rimprovero collettivo. Il genitore deve capire
in 15 secondi cosa deve fare.
P47

La mail difficile

Documenti

Il vero servizio qui non è la scrittura: è togliere le tre frasi scritte quando eri arrabbiato. Fatti dare due opzioni e scegli a mente fredda.

Agisci come dirigente scolastico esperto di comunicazione con le famiglie.

Devo rispondere a una situazione delicata: [descrivi il fatto, senza
nomi e senza dettagli identificativi].
Il mio obiettivo è: [cosa voglio ottenere davvero].

Scrivimi due versioni della risposta, entrambe sotto le 200 parole:
A. una che tiene ferma la posizione ma abbassa la tensione
B. una che apre a un incontro di persona

Per ciascuna dimmi:
- quale frase potrebbe essere fraintesa e perché
- cosa non va mai messo per iscritto in questa situazione

Non usare formule difensive. Non scusarti per cose che non dipendono
da me. Non promettere quello che non posso garantire.
P48

Relazione finale

Documenti

Il modello scrive la struttura, tu metti i fatti. Il divieto di inventare risultati è il vincolo che rende il documento tuo e difendibile.

Agisci come docente di [materia] che scrive la relazione finale
della classe [classe].

Ti fornisco i fatti:
- attività svolte: [elenco]
- risultati generali della classe, in forma aggregata: [descrizione,
  senza nomi]
- cosa ha funzionato: [elenco]
- cosa non ha funzionato: [elenco]
- interventi di recupero attivati: [elenco]

Scrivi la relazione con questa struttura: situazione di partenza,
percorso svolto, metodologie e strumenti, verifica e valutazione,
risultati raggiunti, criticità, proposte per il prossimo anno.

Vincoli:
- usa solo i fatti che ti ho dato, non aggiungere risultati o attività
- linguaggio professionale e concreto, niente formule di rito vuote
- massimo [numero] parole
- dove servirebbe un dato che non ti ho fornito, scrivi
  [INSERIRE DATO] invece di stimarlo
P49

Progetto per il PTOF

Documenti

La scheda progetto ha sempre gli stessi campi e ogni anno si riparte da zero. Questa la compili in venti minuti invece che in due ore.

Agisci come esperto di progettazione scolastica.
Scrivimi la scheda di un progetto per il PTOF.

Dati:
- titolo provvisorio: [titolo]
- destinatari: [classi]
- ore: [numero], periodo: [quando]
- risorse disponibili: [docenti, spazi, budget]
- idea di partenza: [descrivi in 5 righe]

Struttura richiesta: motivazione e analisi del bisogno, finalità,
obiettivi specifici misurabili, competenze chiave europee coinvolte,
metodologie, fasi con tempi, prodotto finale, modalità di verifica
e indicatori di risultato, risorse necessarie, ricaduta sulla scuola.

Vincoli: gli obiettivi devono essere verificabili, quindi ognuno deve
avere un indicatore concreto. Niente obiettivi tipo "favorire la
crescita personale" senza un modo per accorgersi se è successo.
P50

Bozza di policy sull'IA per l'istituto

Documenti

Le Linee guida MIM chiedono alle scuole di dotarsene. Portare una bozza in collegio è il modo più veloce per far succedere la cosa.

Agisci come consulente esperto di normativa scolastica e AI Act.
Scrivimi la bozza di un regolamento interno sull'uso dell'intelligenza
artificiale per un istituto [comprensivo / superiore] con [numero] alunni.

Deve coprire:
1. Finalità e principi (centralità della persona, equità, trasparenza,
   supervisione umana)
2. Usi consentiti per i docenti, con esempi concreti
3. Usi vietati, in particolare il riconoscimento delle emozioni
   e ogni forma di profilazione degli studenti
4. Regole sui dati: divieto di inserire dati personali degli alunni
   nei prompt, configurazioni consigliate degli strumenti
5. Uso da parte degli studenti, distinguendo sotto e sopra i 14 anni
6. Come si dichiara l'uso dell'IA in un lavoro scolastico
7. Formazione del personale e nomina del referente
8. Come si aggiorna il documento

Riferimenti normativi da citare: Regolamento UE 2024/1689 (AI Act),
Linee guida MIM del 2025, legge 132/2025, GDPR.
Linguaggio adatto a un documento da approvare in collegio docenti:
chiaro, applicabile, senza articoli inapplicabili.

Segnala con [VERIFICARE] ogni riferimento normativo puntuale,
perché devo controllarlo prima di portarlo in collegio.

PEI e PDP: quello che l'IA può e non può fare

Può darti la struttura del documento, i descrittori standard, le formulazioni degli obiettivi, l'elenco degli strumenti compensativi possibili per un certo bisogno funzionale. Su questo è utilissima e ti fa risparmiare tempo vero.

Non può ricevere la diagnosi, il nome, la storia clinica o la situazione familiare dell'alunno. Sono dati particolari ai sensi del GDPR e non escono dalla scuola. Il metodo è quello della sezione 07: chiedi la struttura in astratto, la compili tu sul documento riservato.

11

Con gli alunni

Sotto i 14 anni non possono avere un account. Non è un cavillo: è la legge 132/2025. Ecco come si fa lo stesso, e come si fa bene.

Il modello del docente mediatore

È il modo più sicuro e anche il più sensato dal punto di vista didattico: lo strumento è aperto sul computer del docente e proiettato. Nessun minore si registra, nessun dato di alunno entra nel sistema, e la classe vede una cosa che da sola non vedrebbe mai: come si lavora con l'IA, compresi i momenti in cui sbaglia.

Le tre varianti che funzionano in aula:

  • Prompt collettivo. La classe detta il prompt, tu scrivi. Si discute cosa aggiungere prima di premere invio. È qui che imparano davvero.
  • Processo alla risposta. Il risultato viene proiettato e la classe lo verifica, riga per riga, con il libro aperto. Quello che trovano di sbagliato vale doppio.
  • Sfida. Metà classe risolve senza IA, l'altra metà con l'IA proiettata, e poi si confrontano i due processi. Non i risultati: i processi.
Dai 14 anni in su lo studente può acconsentire da solo, purché l'informativa sia comprensibile. Resta comunque buona pratica informare le famiglie e usare strumenti configurati senza cronologia. E resta valido il divieto di far analizzare a un sistema di IA il comportamento o le emozioni degli studenti, che l'AI Act vieta espressamente negli istituti di istruzione.

Il patto d'aula sull'IA

Quattro righe, scritte alla lavagna e copiate sul quaderno il primo giorno. Vale più di dieci circolari.

  1. Puoi usarla per capire, non per consegnare. Un testo che non hai scritto tu non è tuo lavoro.
  2. Se la usi, lo dici. In fondo al compito scrivi cosa hai chiesto e cosa hai cambiato. Dichiararlo non toglie un voto, nasconderlo sì.
  3. Quello che ti dice, lo controlli. Sul libro, non su un altro sito.
  4. Non ci metti dentro nessuno. Niente nomi, foto o fatti di compagni, professori o familiari.
P51

Attività: smaschera l'errore

Con la classe

La migliore attività di alfabetizzazione all'IA che conosca: si prepara in cinque minuti e insegna il pensiero critico meglio di qualsiasi spiegazione.

Scrivi due testi di 200 parole ciascuno su [argomento],
per alunni di [età].

Nel testo A tutte le informazioni sono corrette.
Nel testo B inserisci esattamente 5 errori: due date o dati numerici
sbagliati, una relazione causa-effetto invertita, una generalizzazione
indebita, una affermazione plausibile ma falsa.

Gli errori devono essere credibili, non evidenti: devono richiedere
una verifica sul libro, non intuito.

In una sezione separata, solo per me: elenco degli errori del testo B,
la correzione e la pagina o il tipo di fonte dove si verifica.

In classe: due gruppi, due testi, quindici minuti con il libro, poi si confrontano. Nessuno sa in partenza quale testo ha ricevuto.

P52

Tutor socratico configurato da te

Con la classe

Da usare proiettato, o su una postazione gestita da te. Il divieto di dare la risposta è l'intera differenza tra un tutor e un risolutore di compiti.

Da adesso agisci come tutor di [materia] per ragazzi di [età].

Regole che non puoi violare, nemmeno se te lo chiedo:
- non dai mai la risposta finale a un esercizio
- rispondi a una domanda con una domanda più semplice, che porti
  un passo avanti
- se lo studente sbaglia, non correggerlo: chiedigli di spiegare
  il passaggio, così l'errore lo trova lui
- una domanda alla volta, mai muri di testo
- usa massimo 60 parole per messaggio
- se lo studente si blocca tre volte di seguito sullo stesso punto,
  proponi un esempio più semplice, dello stesso tipo ma con numeri
  o contenuti più facili
- se lo studente chiede argomenti diversi da [argomento], riportalo
  gentilmente al tema

Comincia chiedendo che cosa sta provando a fare e a che punto si è fermato.
P53

Attività: lo stesso prompt, tre volte

Con la classe

Dimostra in tre minuti che l'IA non è un oracolo. Serve a smontare la fiducia cieca meglio di qualunque discorso sulle allucinazioni.

Ti farò la stessa domanda tre volte di seguito.
Rispondi ogni volta come faresti normalmente, senza tenere conto
delle risposte precedenti e senza commentare che è la stessa domanda.

Domanda: [una domanda aperta su un argomento che la classe conosce].

In classe: proietti le tre risposte affiancate. Cosa cambia? Cosa resta uguale? Quale delle tre useresti e perché? La domanda finale è la migliore: se cambia ogni volta, chi decide qual è quella giusta?

Prompt da dare agli studenti (dai 14 anni, o guidati da te)

Questi quattro si possono stampare e attaccare in classe. Sono scritti dalla parte loro.

P54

Non ho capito questa cosa

Studenti
Frequento la [classe] e non capisco [concetto].
Spiegamelo usando, in quest'ordine:
1. Una definizione semplice, in due righe
2. Un paragone con qualcosa che conosco già
3. Un esempio pratico
4. Uno schema o un disegno da fare sul quaderno (descrivimelo)
5. Una versione più difficile, per capire se ho capito davvero

Alla fine fammi due domande per controllare se ho capito.
Non darmi la risposta subito se sbaglio: dimmi solo se è giusto o no
e fammi riprovare.
P55

Sono bloccato

Studenti
Frequento la [classe] e sono bloccato su [problema o argomento].
La mia difficoltà precisa è: [scegli e completa]
- non capisco come funziona la formula o la regola
- confondo i passaggi
- non riesco a collegare la teoria agli esercizi
- so la teoria ma nei compiti sbaglio lo stesso
- non capisco i grafici o gli schemi
- dimentico tutto dopo poco tempo

Aiutami così:
1. Dimmi quale cosa di prima potrei non aver capito bene
   (le basi che servono per questo argomento)
2. Dammi tre modi diversi di vedere questo concetto
3. Proponimi esercizi che partano molto facili e diventino difficili
   piano piano
4. Non risolvermi gli esercizi: dammi solo la traccia e controllami
   quando ti mando la mia soluzione
P56

Devo memorizzare

Studenti
Devo imparare a memoria [contenuto] per [materia].
Aiutami a:
1. Dividere il contenuto in blocchi che abbiano un senso
2. Costruire per ogni blocco un aggancio: una storia, un'immagine
   mentale, una frase con le iniziali
3. Fare collegamenti tra i blocchi, così se ne ricordo uno
   ripesco gli altri
4. Darmi un piano di ripasso su 5 giorni, con cosa ripassare
   ogni giorno e quanto tempo
5. Farmi domande a sorpresa invece di lasciarmi rileggere:
   interrogami tu, una domanda alla volta, e dimmi solo dopo
   se ho risposto bene
P57

Devo scrivere un tema o una risposta lunga

Studenti
Frequento la [classe] e nelle verifiche scritte faccio fatica a
[organizzare le idee / essere sintetico / argomentare / iniziare].

Aiutami con:
1. Uno schema di partenza per il tipo di traccia [descrittiva /
   argomentativa / analisi di un testo / risposta aperta lunga]
2. Un metodo per fare la scaletta in 5 minuti
3. Tre modi diversi di aprire senza perdere tempo
4. Come controllo di aver risposto davvero alla domanda
5. Come si chiude senza scrivere "in conclusione"

IMPORTANTE: non scrivere il tema al posto mio. Dammi solo il metodo.
Poi ti mando il mio testo e mi dici cosa non funziona, senza riscriverlo.
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Cosa non funziona

Otto cose che sembrano una buona idea e non lo sono. Le ho provate quasi tutte, e alcune le ho anche consigliate prima di accorgermene.

Quello che chiediCosa ottieni davveroCosa fare invece
Una griglia di cruciverbaUna griglia che sembra giusta e non incrocia. Il modello lavora sul testo, non sulle coordinate.Solo parole e definizioni (P23), griglia a un generatore.
"Usa un carattere grande e ben spaziato"Testo normale. Il modello non impagina.Chiedi la struttura, formatta tu in Documenti o Word.
"Cita le fonti"Titoli plausibili di libri che non esistono, con ISBN inventati.Carica tu i documenti e usa NotebookLM (P19).
"Dai un voto a questo compito"Un numero senza criterio, che cambia se lo richiedi.Rubrica (P35) e feedback senza voto (P36). Il voto lo metti tu.
"A pagina 47 del libro di testo..."Un riassunto verosimile di una pagina che non ha mai letto.Fotografa o incolla la pagina, poi chiedi.
Un riassunto di un libro per ragazziLa trama giusta a grandi linee, i dettagli sbagliati. Nei libri poco noti, sbagliata anche la trama.Carica il testo, oppure verifica ogni dettaglio.
Esercizi di matematica con soluzioneEsercizi buoni, risultati numerici spesso sbagliati.Fatti dare i testi, i conti falli tu o con uno strumento di calcolo.
"Analizza il comportamento della classe"Una risposta, e un problema. Nelle scuole i sistemi che riconoscono emozioni sono vietati dall'AI Act.Osservazione, la tua. Nessuna scorciatoia.

Il rischio di cui si parla poco

La ricerca del 2025 e 2026 su IA e apprendimento converge su un punto scomodo. Chi delega troppo presto il lavoro cognitivo alla macchina sviluppa quella che i ricercatori chiamano pigrizia metacognitiva: non solo fa meno fatica, ma smette di accorgersi di quando non ha capito. Si aggiunge un secondo effetto, l'illusione di padronanza: leggo un testo scritto bene su un argomento, e siccome è chiaro credo di averlo capito io.

C'è anche una correlazione inversa documentata tra fiducia nello strumento e pensiero critico applicato: più il testo suona sicuro, meno viene voglia di verificarlo. Nella ricerca italiana citata nella formazione PNRR, i risultati scolastici migliorano tra il 10% e il 15% con il supporto dell'IA, ma le capacità collaborative calano quando l'uso è eccessivo, e gli studenti faticano a valutare criticamente quello che ricevono.

La regola pratica che ne deriva

L'IA entra dopo il primo tentativo, mai prima. Prima si prova, si sbaglia, ci si blocca. Poi si chiede. Vale per gli alunni e vale anche per te: se ti fai progettare la lezione prima di aver pensato a come la faresti, la lezione che esce non è la tua.

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Tre flussi completi

I prompt singoli servono. Ma il tempo si guadagna incatenandoli: ogni risultato diventa l'ingresso del passo dopo.

Flusso 1. Dal libro alla lezione, in 40 minuti

  1. Materia prima. Fotografa o scansiona le pagine del manuale, oppure raccogli i tuoi appunti.
  2. Pulisci con P20 (testo grezzo da riordinare). Adesso hai un testo digitale fedele.
  3. Progetta con P04 (lezione di 50 minuti), incollando il testo come base.
  4. Produci la scheda con P11 e le slide con P17, partendo dallo stesso testo.
  5. Differenzia con P26 (tre livelli) sulla scheda appena creata.
  6. Verifica in itinere con P15 (quiz), sempre sullo stesso testo.

Il punto non è la velocità: è che tutti i materiali nascono dalla stessa fonte, quindi sono coerenti tra loro. È la cosa che manualmente non riesce quasi mai.

Flusso 2. Dalla verifica alla lezione di recupero

  1. Costruisci la prova con P33, tenendo la griglia di correzione.
  2. Correggi tu. Nessuna scorciatoia: è il momento in cui capisci cosa è successo.
  3. Analizza i dati aggregati con P37, senza nomi.
  4. Progetta il recupero con P08 partendo dal misconcetto individuato.
  5. Restituisci con P36 sui singoli elaborati anonimi, per i commenti individuali.

Flusso 3. Dall'idea al progetto approvato

  1. Chiarisci l'idea con P02: fatti scrivere il prompt e rispondi alle domande che ti pone.
  2. Struttura con P49 (scheda progetto PTOF).
  3. Prepara la difesa con P40 (avvocato del diavolo) applicato al tuo progetto: le obiezioni del collegio arrivano prima che in collegio.
  4. Comunica alle famiglie con P46.
  5. Documenta a fine anno con P48.
P58

Programmazione annuale dal libro di testo

Flussi

Da fare a settembre, una volta, con l'indice del manuale sotto mano. Poi per tutto l'anno lavori dentro quella struttura.

Agisci come docente di [materia] della scuola [ordine].
Ti fornisco l'indice del libro di testo in adozione per la classe [classe]:
[incolla l'indice].

Costruiscimi una programmazione annuale su [numero] ore settimanali,
per [numero] settimane effettive, considerando che perdo circa il 15%
delle ore tra festività, assemblee, uscite e verifiche.

Fornisci una tabella con: periodo, unità, argomenti, ore previste,
traguardi di competenza, tipo di verifica.

Poi dimmi:
- quali capitoli del libro si possono accorpare
- quali si possono lasciare come approfondimento facoltativo
- dove conviene collocare le verifiche rispetto agli scrutini
- due possibili collegamenti interdisciplinari per quadrimestre
P59

Cambia formato allo stesso materiale

Flussi

Un materiale che hai già, riusato in cinque forme. È il modo più veloce di avere una lezione differenziata senza rifare il lavoro.

Ti fornisco un materiale didattico che ho già usato:
[incolla o allega].

Trasformalo in cinque formati diversi, mantenendo lo stesso contenuto
e lo stesso obiettivo:
1. Una mappa in markdown senza asterischi
2. 10 flashcard in formato "termine | definizione"
3. 8 domande a scelta multipla con distrattori plausibili
4. Un testo ad alta leggibilità, frasi brevi, un esempio per concetto
5. Un copione audio di 5 minuti, scritto per essere ascoltato

Dopo ogni formato, scrivi una riga su quale tipo di alunno serve meglio.
P60

Controllo qualità prima di consegnare

Flussi

Da usare in una chat nuova, non nella stessa dove hai generato il materiale: nella stessa conversazione il modello tende a difendere quello che ha appena scritto.

Agisci come un docente di [materia] scettico e pignolo, incaricato
di revisionare il materiale di un collega prima che vada agli alunni
della classe [classe].

Materiale:
[incolla]

Controlla e segnala, in elenco:
1. Affermazioni fattuali da verificare, con quelle che ti sembrano
   più a rischio in cima
2. Concetti espressi in modo ambiguo o che possono generare misconcetti
3. Parole troppo difficili per l'età indicata
4. Consegne che possono essere fraintese
5. Stereotipi o esempi poco inclusivi (genere, provenienza, condizione
   familiare, abilità)
6. Errori di coerenza interna

Per ogni segnalazione, proponi la correzione.
Non riscrivere tutto il materiale: dammi solo le modifiche puntuali.
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Strumenti

Non serve provarli tutti. Servono due o tre, usati bene. Questa tabella dice quale prendere per quale lavoro.

Se deviUsaPerché
Scrivere, riscrivere, progettareUn assistente conversazionale (ChatGPT, Gemini, Claude, Mistral)Sono intercambiabili per il 90% dei prompt di questa guida.
Lavorare su documenti tuoi senza allucinazioniNotebookLMRisponde solo sulle fonti che carichi e indica il punto esatto.
Restare dentro Drive, Documenti, GmailGeminiIntegrato in Workspace, che nelle scuole c'è quasi sempre.
Grafica, card, materiali stampabiliCanvaI generatori di immagini scrivono male il testo. Canva no.
Immagini illustrativeUn generatore di immagini con il metodo di P24Attenzione ai bias e ai diritti: mai volti riconoscibili di persone reali.
Quiz da somministrareGoogle Moduli, Quizizz, KahootGeneri le domande con P15 e le incolli lì.
Mappe concettualiXmind o simili, partendo dal markdown di P12Il modello produce la struttura, lo strumento la disegna.
Audio per chi non legge beneUn sintetizzatore vocale, con il testo di P31Strumento compensativo vero, non un ripiego.
Musica e audio per la didatticaGeneratori musicaliUtili come materiale di confronto e analisi, non come sostituto dell'ascolto vero.
Prima di iscriverti a qualcosa. Guarda tre cose: se i tuoi dati vengono usati per addestrare il modello (e se puoi disattivarlo), dove sono i server, e se lo strumento chiede l'account agli studenti. Il terzo punto è quello che decide se puoi usarlo in una classe di undicenni. Nel dubbio, la risposta è il docente mediatore della sezione 11.
P61

Il tuo piano di formazione

Bonus

Utile anche in senso burocratico: quello che ne esce si può allegare al Piano di formazione individuale, che ora deve prevedere l'IA per obbligo di legge.

Agisci come formatore esperto di competenze digitali dei docenti,
con riferimento al quadro DigCompEdu.

Il mio profilo: insegno [materia] nella scuola [ordine], uso l'IA
[per niente / ogni tanto / spesso], e le cose che mi servono di più
sono [elenca 3 problemi concreti del tuo lavoro].

Costruiscimi un piano di 4 settimane, 30 minuti a settimana:
- una competenza per settimana, collegata a un'area del DigCompEdu
- per ciascuna: cosa provo concretamente, su quale materiale reale
  del mio lavoro, e come capisco se ha funzionato
- niente teoria: solo esercizio su materiale mio

Alla fine delle 4 settimane, dimmi come misuro cosa è cambiato
nel tempo che impiego a preparare una lezione.
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Checklist, glossario, fonti

Prima di premere invio

  • Non ci sono nomi, cognomi, iniziali o riferimenti riconoscibili a nessuno.
  • Non ci sono diagnosi, certificazioni o situazioni familiari.
  • Se ho incollato un elaborato, ho tolto l'intestazione.
  • Ho detto al modello per chi è il materiale (età e classe).
  • Ho messo almeno un vincolo numerico.
  • Ho detto in che formato lo voglio.
  • Nelle impostazioni dello strumento ho disattivato l'uso dei miei dati per l'addestramento.

Prima di consegnare agli alunni

  • Ho verificato date, numeri, nomi propri e citazioni su una fonte vera.
  • Ho letto tutto il testo, non solo l'inizio.
  • Il linguaggio è davvero della loro età, non della mia.
  • Gli esempi non sono tutti maschili, tutti italiani, tutti dello stesso contesto sociale.
  • Le consegne si capiscono senza che io le spieghi a voce.
  • Ho tolto le frasi che il modello scrive per farsi bello e non servono a niente.
  • Se il materiale contiene una interpretazione discutibile, l'ho segnalata come tale.
P62

Il prompt di chiusura

Bonus

Quando la conversazione è andata bene ma il risultato è sparso in quindici messaggi.

Rifammi il materiale definitivo, tutto intero, integrando tutte
le correzioni che ti ho chiesto in questa conversazione.

Voglio solo il documento finale: niente introduzioni, niente commenti
tuoi, niente riepiloghi di cosa hai cambiato, niente domande finali.
Pronto da copiare e incollare.

Alla fine, in una riga separata, elencami solo le cose che io devo
verificare o completare prima di usarlo.

Glossario

TermineChe cosa significa davvero
LLMLarge Language Model. Il tipo di modello dietro ChatGPT, Gemini, Claude, Mistral. Addestrato su enormi quantità di testo, prevede la parola successiva.
PromptL'istruzione che dai al modello. La qualità del prompt determina la qualità della risposta più di quale strumento usi.
AllucinazioneQuando il modello produce informazioni false con tono sicuro. Non è un errore occasionale: è una conseguenza di come funziona.
BiasDistorsione sistematica ereditata dai dati di addestramento e restituita amplificata. Si combatte chiedendo esplicitamente varietà.
GroundingAncorare le risposte a fonti che hai fornito tu. È il motivo per cui NotebookLM sbaglia molto meno.
TokenIl pezzetto di testo con cui il modello lavora, più piccolo di una parola. Serve saperlo solo per capire perché le conversazioni lunghe perdono pezzi.
DeployerNel linguaggio dell'AI Act, chi utilizza un sistema di IA. La tua scuola è un deployer, e da questo discende l'obbligo di formazione.
Dati sinteticiDati inventati che imitano quelli veri. Il Garante suggerisce di usarli al posto dei dati reali degli studenti ogni volta che è possibile.
DigCompEduIl quadro europeo delle competenze digitali dei docenti. Sei aree, dalla progettazione alla valutazione all'empowerment degli studenti.
Pigrizia metacognitivaL'effetto per cui delegare troppo presto il lavoro cognitivo fa perdere la capacità di accorgersi di non aver capito.

Fonti